Noi e il Fansub

Discutendo sui sottotitoli

Traduzione

L'inglese non è giapponese

traduzione sognibianconero

Premessa

Partiamo con il dire che gli attuali membri di questo gruppo fansub non parlano, né sanno scrivere o leggere in giapponese. Tutti gli episodi elaborati negli ultimi anni sono frutto della traduzione dall'inglese e di ore passate a ricercare, dove possibile, quante più informazioni possibili su eventuali contenuti interessanti e/o collaterali citati negli episodi stessi.
Questa informazione è molto importante in quanto vi permetterà di capire la difficoltà di questo passaggio e le problematiche che nascono sin dal reperimento dei file originali.

Inglese

Riallacciandoci al discorso fatto nel precedente capitolo, risulta evidente quanto sia di vitale importanza sapere bene l'inglese e riuscire a mettere le mani su dei sottotitoli decenti in quella lingua. Purtroppo non è sempre possibile e molto spesso si è costretti a utilizzare delle traduzioni dal giapponese di scarsa qualità; anche in questo caso è necessario dover sempre tenere a mente il progetto iniziale, i famosi punti importanti citati in precedenza, perché saranno quelli a stabilire come ci si comporta in caso di una traduzione non attinente.
Sì, è possibile capire quando la traduzione non è attinente.
Visto che molti non conoscono il giapponese, se non quelle poche parole comuni sentite spesse volte negli anime, e visto che impararlo fai-da-te è praticamente impossibile, per poter comprendere se una traduzione inglese è stata fatta bene oppure no è necessario concentrarsi sulla trama, l'ambientazione e i personaggi. Facciamo subito un esempio pratico: in un titolo come Yagate kimi ni naru ci troviamo in un'ambientazione scolastica pubblica, con personaggi tra i 16 e 18 anni e una trama mirata a raccontarci la storia d'amore tra due ragazze. Salvo personaggi particolari come Sayaka, proveniente da una famiglia benestante e con un passato scolastico privato, sarà abbastanza chiaro che gli altri parleranno tra di loro, spesso e volentieri, con un tono informale, magari amichevole. Sono giapponesi e difficilmente useranno il dialetto della zona in cui abitano per parlare (oltre al fatto che stiamo parlando di un anime a tiratura nazionale), solo Doujima lo usa e nemmeno sempre. Quindi, se il sottotitolo in lingua inglese tende ad essere troppo formale o utilizza termini molto complessi c'è la possibilità che sia giusto, ma non tenga conto dei personaggi.
È, anche, capitato di imbattersi in frasi completamente incomprensibili a livello di trama e che, per quanto possano essere "letteralmente" corrette, vadano interpretate conoscendo ciò che è accaduto o dovrebbe accadere nelle scene o negli episodi successivi. Questo è un passaggio complicato se siamo all'inizio della trama e comporta la presenza quasi sicura di errori.
Un'ultima cosa che riteniamo importante ricordare riguarda i personaggi stessi. I loro tratti caratteriali ci verranno mostrati piano piano durante la visione, a meno di titoli particolari, pertanto i primi episodi saranno fondamentali: tradurre ciò che dicono senza aver deciso il "taglio" che si è dato a questi sin dalle prime battute significa rendere strana e non completamente corretta la loro lettura. Un personaggio dolce e gentile, salvo pazzie improvvise motivate dalla trama o da avvenimenti raccontati in essa, rimarrà tale sino alla fine. O almeno dovrebbe...

Giapponese

Se pensate che basti tradurre dall'inglese quanto trovato per la rete, o fornito da altri gruppi, siete su una cattiva strada a meno che non vogliate fornire una serie mediocre ai vostri utenti. Purtroppo, avrete comunque a che fare con la lingua originale, che vi piaccia oppure no; se i cartelli sono i migliori esempi del caso, anche la semplice presenza delle sigle vi metteranno nella condizione di dover trovare un modo per tradurre dal giapponese. Il perché è semplice: le sigle, molto spesso, non vengono fornite assieme al sottotitolo in inglese e sia il testo originale che la loro traduzione va ricercata in internet. Le lyrics si possono trovare su Youtube, se qualcuno le ha inserite in alcuni video, o su siti appositi, ma dovrete anche assicurarvi di trovare le relative trasposizioni in romaji per poter fare il karaoke.
Inoltre sono canzoni! Potete fare delle verifiche anche su canzoni italiane: spesso le frasi cantate non hanno un senso logico come se si stesse parlando, in quanto devono tener conto del ritmo della musica oppure di eventuali doppi sensi o giochi di parole. Se può essere complicato comprendere un testo italiano figuriamoci uno tradotto in inglese dal giapponese. Alla fine sarà necessario ricorrere alla pazienza e a dei traduttori online che possano darvi, quanto più possibile, un'idea di cosa stia dicendo colui o colei che canta. Il bistrattato traduttore di Google vi offrirà un'interessante opzione per le lingue asiatiche: una matitina con cui disegnare fisicamente i kanji. Che traduca bene oppure no, non avrete molte altre scelte "manuali" per arrivare alla traduzione, specialmente di cartelli.

Noi?

In una unica parola: adattamento. Pur parlando l'inglese non ci limitiamo ad una traduzione letterale di quanto viene detto dai personaggi per varie ragioni. La prima è quella per noi più importante: la lingua giapponese è ben diversa da quelle europee sia per struttura della frase sia perché priva di alcune specifiche a noi care; ad esempio il singolare e il plurale vengono gestiti in maniera completamente diversa. Un'altra ragione riguarda la comprensione di ciò che viene fatto dire ai personaggi: adattarle significa renderle coerenti con il personaggio stesso e l'ambiente in cui si trova permettendo a chi legge, voi in questo caso, di avere meno problemi possibili nel comprendere il discorso. Più tempo ci si impiega a capire delle frasi complicate e meno ne avrete per guardare la scena. E non guardare la scena significa non gustarsi l'episodio e la serie.
L'adattamento arriva in aiuto anche in quei momenti in cui i personaggi parlano molto rapidamente come nelle "-monogatari", ad esempio. Il giapponese permette di esprimere concetti lunghi in poche kanji dalla pronuncia molto veloce ed essere troppo prolissi nella traduzione ci obbliga a mettere in pausa. Il peggior modo per godersi un video.
Adattare significa commettere errori, questo è sicuro, in quanto può succedere di non riuscire a compiere i processi mentali giusti per ottenere una traduzione coerente con quanto realmente pronunciato in giapponese. È fastidioso, ne siamo coscienti, ma è uno dei punti iniziali del progetto: il sottotitolo deve leggersi ed essere comprensibile quanto più possibile senza bisogno di seconde letture o pause.


Per quanto riguarda le note che inseriamo in alto a sinistra, non c'è un'unica soluzione. Spesso capita di finire su Reddit per quel che riguarda le canzoni presenti negli episodi in quanto spesso sono cover o cantate da giovani emergenti nel panorama musicale giapponese rendendo l'eventuale ricerca in internet praticamente impossibile. Altre volte sono siti particolari, dedicati alla divulgazioni di specifiche informazioni per specifici titoli: è il caso di Tsuki ga Kirei che sfrutta titoli o frasi di libri come titoli degli episodi. Anche i cartelli possono celare informazioni aggiuntive, come nel caso di Sayonara Zetsubou sensei o le "-monogatari", ma in quel caso basta una mezza ricerca in internet dopo aver ricopiato i kanji sul traduttore di Google. Fortunatamente non sempre c'è la necessità di fare ricerca altrimenti la pubblicazione di un episodio occuperebbe molto più tempo.

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