Karuta

Introduzione sul gioco competitivo

Informazioni sul gioco

Una premessa è doverosa prima di introdurvi questo gioco. Non aspettatevi di leggere tutte le regole precise a riguardo del gioco, trucchetti inclusi, perché non è lo scopo di questa pagina. Vi spiegheremo a grandi linee che cos'è questo gioco di carte competitivo.

La parola "Karuta" altro non è che una trasposizione o importazione della parola portoghese che rappresenta le carte da gioco nel dizionario giapponese. Stando alla storia, prima degli scambi commerciali con lo stato europeo, in Giappone, si avevano altre tipologie di gioco, molte di origine cinese, che si basavano su altri sistemi. Ad esempio, il domino.
Sempre la storia, però, ci racconta anche come il Giappone abbia vissuto un periodo di isolamento che ha portato a delle modifiche sostanziali su tutto quello che era stato importato da terre straniere. È il caso delle carte, che hanno subito svariate variazioni, molte delle quali dimenticate da secoli.
Una di queste modifiche o evoluzioni hanno portato all'attuale gioco chiamato Uta Karuta (o garuta) rappresentato nell'anime Chihayafuru. Questa versione del gioco di Karuta è composto da 200 carte e 100 poesie antiche. Le carte sono divise in due tipologie: Yomifuda, tenute dal cantore, e le Torifuda, disposte sul campo da gioco. Le 100 poesie sono state scelte appositamente per poter essere parte di questo gioco, comprendendo ognuna 5 versi e 31 sillabe, divise in due parti: i primi versi sono stampati sulle 100 carte assegnate al cantore, mentre le seconde parti delle poesie sono in mano ai giocatori.
Il funzionamento è abbastanza semplice: i giocatori, sempre uno contro uno, scelgono 25 carte a testa per un totale di 50 seconde parti di poesia e le dispongono sul tatami di gioco davanti a loro. La disposizione prevede posizioni fisse delle carte, ma non del loro contenuto. Il cantore, invece, le avrà tutte e 100.
Lo scopo del gioco è prendere 25 carte, sia che siano dalla vostra parte sul campo da gioco che in quello dell'avversario. Per farlo il cantore leggerà a caso una prima metà delle 100 poesie e i giocatori dovranno prendere la carta corrispondente alla seconda metà della poesia in lettura. Il più veloce vince, ovviamente.
Come in ogni gioco che si rispetti ci sono molte regole da rispettare o tecniche diverse per avvantaggiarsi. Da quanto è possibile comprendere facendo qualche ricerca, si può giocare con una mano sola a scelta, destra o sinistra, bisogna stare in ginocchio sul tatami, la disposizione delle poesie sul terreno di gioco è a propria scelta e, quando ci si piega sul campo da gioco, non bisogna superare un certo limite con la testa.
Il risultato è un gioco faticoso sia sul profilo fisico che sul profilo mentale in quanto è necessario imparare a memoria la disposizione delle 50 carte sul tatami.

Se avete seguito l'anime di Chiahafuru saprete come la competizione in questo gioco sia particolarmente alta, tanto da far esistere 5 gradi, dalla A alla E, suddivisi a loro volta in "Dan", come nel karate. Vincendo tornei nel grado più alto ci si qualifica per la sfida principale che decreta il grado più alto di Meijin, per gli uomini, e Queen, per le donne.
Per quanto riguarda le sfide a squadre pare si possano fare soltanto a livello scolastico superiore ed ogni partita prevede sfide uno contro uno tra squadre composte da 5 membri ognuna. Vince la squadra che porta a casa 3 vittorie complessive.

Una sfida d'allenamento tra Chihaya e Nishida
Sfida d'allenamento a Uta Karuta tra Chihaya e Nishida.

Le carte

Come accennato poco fa le carte in tutto sono 200, divise in due tipologie. Le prime cento, in mano al cantore, sono diverse anche nell'aspetto dalle altre; sebbene tutte abbiano un retro identico, per non essere riconosciute, davanti riportano tutti e 5 i versi della poesia e una raffigurazione dell'autore/autrice della poesia. Le 100 carte in mano ai giocatori, invece, riportano soltanto i 2 versi finali delle poesie scritte in giapponese, quindi dall'alto verso il basso e da destra a sinistra.
In linea generale sono verdi sul retro e hanno un bordo verde scuro sul fronte; non sono particolarmente grandi, più piccole di quelle da gioco che abbiamo qui da noi, ma molto più spesse per poter sopportare l'uso e i colpi dei giocatori.

Queste sono carte dell'Uta Karuta, ma esistono altre tipologie. Ad esempio, nella seconda serie dell'anime di Chihayafuru, uno dei nuovi iscritti ci mostra come fosse abituato a quelle in legno riportanti soltanto la prima sillaba dei secondi versi delle poesie.

Le carte da gioco per Uta Karuta
Le carte da gioco per Uta Karuta.

La Hakama

Per quanto, a prima vista o dall'anime di Chihayafuru, si possa intendere con un abito composto da due parti, sopra e sotto, in realtà l'hakama è solo la parte sotto. Ne esistono di alcune tipologie diverse dipendenti dall'uso o dalla situazione in cui ci si trova. Tendezialmente è una gonna a pieghe, 5 sul davanti e 2 sul retro, con 4 cinghie, 2 davanti e 2 dietro, ed è lunga sino alle caviglie.
Veniva utilizzata molto di più secoli fa, spesso dai samurai, mentre oggi la si può vedere indossata soltanto durante combattimenti di alcune arti marziali o a cerimonie particolari.
Quella maschile è diversa da quella femminile sotto alcuni aspetti, specialmente nel colore o come viene portata alla vita. Anche la cintura, l'Obi, viene portata diversamente in base al sesso della persona.
Per quanto riguarda il Karuta, viene utilizzato quasi soltanto per le sfide ufficiali più importanti, per stabilire i gradi più alti. Nell'anime di Chihayafuru si può notare come il negozio di Oe fornisca questa tipologia di abiti sebbene non venga specificato che l'hakama va portato quasi solamente con il kimono. È quest'ultimo a decidere, generalmente, quale colorazione dovrà avere l'hakama e mai si potrà indossare uno yukata in quanto ritenuto un abito troppo informale.


Hakama: indumento tradizionale.
Hakama: indumento tradizionale.

100 poesie

Ogura Hyakunin Isshu è una raccolta di "cento uomini, una poesia" (letteralmente) composta da 100 poesie di 100 poeti diversi raccolta da Fujiwara no Teika circa nel 1200. Le poesie sono di tipo tanka, detto anche waka, composte da 31 sillabe suddivise in 5 versi.
Pare che questa raccolta sia stata "commissionata" dal figlio di Teika, Tameie, in onore di suo suocero che li ospitava entrambi nella sua residenza a Ogura.
Le 100 poesie vennero scritte su dei pannelli in legno chiamati fusura, il cui normale scopo è quello di dividere le stanze. In pratica sono delle porte scorrevoli.
Queste poesie sono quindi state riportate sulle carte da gioco del Karuta mantenendo la tradizione di aggiungere un'illustrazione: infatti i pannelli di legno usati da Fujiwara no Teika vennero forniti da Hishikawa Moronobu, un famoso artista, che aggiunse delle illustrazioni su ognuno di questi.
In questo set di poesie sono presenti 79 uomini e 21 donne vissuti in vari periodi storici come l'imperatore Tenji il cui anno di nascita è datato 626.

In realtà nel gioco del karuta le poesie sono 101: la prima, utilizzata come apertura delle sfide, è stata, pare, composta da Wani, un famosissimo insegnante sud coreano inviato in Giappone nel III secolo.

Non siamo riusciti a trovare un link per la traduzione completa delle 100 poesie in italiano, pertanto abbiamo deciso di offrirvene una noi. A questo LINK troverete le 100 poesie tradotte; sperando di non aver commesso troppi errori.

Le 100 poesie stampate sulle carte del karuta
Alcune poesie sulle carte del karuta.