5cm al secondo

Recensione del manga - 2 volumi

Informazioni sul manga

La prima cosa che si deve sapere quando si mettono le mani sui due volumi che compongono quest'opera è molto semplice, ma molto importante: 5cm al secondo è originariamente un film composto da tre parti. Pertanto se vi dovesse capitare di vederlo in vendita da qualche parte, fiere o sito internet dell'editore, sappiate che dovreste prima vedere il film.
So bene che questo consiglio non è quasi mai quello che potremmo darvi per altre opere, cui capita di vedere prima la serie animata e poi leggere il manga originale, ma in questo caso è doveroso per una motivazione ben precisa che vi spiegheremo nel prossimo paragrafo.
I due volumi credo si possano acquistare soltanto assieme ad una cifra contenuta e lo abbiamo acquistato dopo averlo notato per caso su una bancarella di una fiera. Probabilmente, se non lo avessimo addocchiato, non lo avremmo mai acquistato a causa della poca aspettativa verso il contenuto. Il film, purtroppo, non è esattamente uno dei migliori in commercio.

Perché questo manga

Pura curiosità sul cosa ci poteva essere in più, all'interno delle pagine dei due volumi, rispetto a quanto visto nel film. Una motivazione banale quanto efficace se si parla di un prodotto da poter acquistare; l'interesse verso le modifiche che il prodotto manga/cartaceo avrebbe preteso nei confronti di un prodotto video creato per essere trasmesso al cinema.
I due volumi sono particolarmente "spessi" pertanto promettevano una piacevole lettura di una storia un po' più approfondita di quella offerta nel film.

2 volumi di tokyo ghoul
I 2 volumi di 5cm al secondo.

Makoto Shinkai e un disegno discreto

Premessa doverosa: Shinkai non è un mangaka nel senso stretto del termine. Non disegna fumetti, insomma. È un regista e sceneggiaotre e questo porta alla necessità di appoggiarsi ad un mangaka per poter realizzare le sue opere in formato "tascabile". Yukiko Seike si è occupata di questo aspetto per questo titolo con un risultato, in linea generale, mediocre.
Se da una parte possiamo apprezzare un disegno molto attento, pulito e apprezzabile per quanto riguarda i personaggi, specialmente i volti, non si può dire altrettanto dei fondali e delle ambientazioni. Gli immensi cieli azzurri del mattino o quelli al tramonto che si vedono nel film perdono molto della loro importanza su carta anche a causa di un disegno non all'altezza. Più si inquadrano zone ampie, come zone residenziali o spiagge e meno si ha la sensazione di averle davanti. Mentre, al contrario, è molto facile immaginarsi una persona reale con il volto di una delle ragazze presenti nell'opera. Pregi e difetti dell'artista scelta per disegnare 5cm al secondo, sebbene si stia parlando di un'opera del 2010 verso cui si sarebbe dovuto prestare maggiore attenzione.
Anche le copertine non sono particolarmente apprezzabili: un po' troppo vuote, con Akari sul primo volume con una faccia distorta e Takaki sul secondo. Molto minimal e poco d'impatto.


Akari Shinohara
Akari Shinohara nel primo volume.

Trama... O personaggi?

Il recensore non ritiene di doversi trattenere dallo spoilerare eventuali parti della trama in quanto si tratta di una recensione e deve dare una valutazione generale all'opera, comprensiva di tutti i punti in gioco. Per chi non conosce l'opera o non ha mai visto nemmeno il film può saltare questo punto.

A causa dell'origine di quest'opera, un film per il cinema, la trama è praticamente inesistente. Tutto ruota attorno alle emozioni e sentimenti di Takaki Touno, protagonista di entrambi i volumi.
Primi anni 90: Takaki e Akari si incontrano per la prima volta alle scuole elementari e tra di loro nasce una forte amicizia che li porta a condividere parecchio tempo assieme, passioni ed emozioni finendo con l'innamorarsi l'uno dell'altra. Purtroppo, come spesso accade in certi settori lavorativi giapponesi, il padre di Akari viene trasferito in un'altra sede aziendale, a qualche ora di treno da Tokyo, e per motivi d'età anagrafica, Takaki, non avrà la possibilità di andarla a trovare. Per un primo periodo i due si scambieranno delle lettere di tanto in tanto, per raccontarsi come vanno le rispettive vite, fintanto che anche il padre di Takaki non verrà trasferito per lo stesso motivo. Il trasferimento, in questo caso, è ben più doloroso perché la destinazione è Kagoshima, nel profondo sud del Giappone. La possibilità di vedere Akari è praticamente pari a zero e lentamente il loro rapporto cessa di esistere. Nessuno dei due scrive più all'altro.
Takaki inizia, quindi, quella che si può definire una nuova vita: nuove amicizie, impegni, passioni, ma il ricordo dell'amore per Akari non riesce a dimenticarlo. Questo forte sentimento lo porta a non rendersi conto dell'amore che Kanae prova per lui nonostante questa gli sia sempre attorno per un motivo o per l'altro. Dopo la fine della scuola superiore Takaki decide di tornarsene a Tokyo, in quanto Kagoshima non fa per lui, senza che Kanae riesca a confessargli i suoi sentimenti. Anzi, finisce per rendersi conto che a lui piace un'altra perciò lo lascia andare convinta di poterci mettere una pietra sopra.
In quello che nel film è la terza parte, vediamo Takaki fidanzarsi con alcune ragazze senza però riuscire realmente ad amarle fino in fondo a causa della sua difficoltà nel dimenticare Akari. Riuscirà ad andare avanti soltanto dopo aver fatto un breve viaggio nella prefettura di Tochigi, dove si era trasferita Akari, senza riuscire a trovare alcuna informazione su di lei.
Il momento in cui, Takaki, abbandona il suo passato viene rappresentato con un incrocio, ad un passaggio a livello a Tokyo, tra lui e quella che dovrebbe essere Akari, ma riteniamo sia soltanto un modo per dire addio a quei sentimenti. Non ci viene detto che quella sia Akari tant'è che Takaki nemmeno la insegue.
L'opera si chiude con Kanae che, in un impeto di coraggio (e pazzia), parte per Tokyo alla ricerca di Takaki, rendendosi poi conto che Tokyo non è esattamente una cittadina qualsiasi. L'immensità della metropoli le fa capire che trovare il suo mai dimenticato amore è praticamente impossibile e dopo qualche attenta riflessione si dice pronta ad andare avanti e lasciarsi alle spalle il passato. Proprio in quel momento, prima di far ritorno all'aeroporto, posa lo sguardo su un uomo che le passa affianco, poco lontano dalla panchina sulla quale è seduta, e dalla sua espressione potrebbe essere proprio Takaki. Noi non lo sapremo mai perché l'unica cosa che vediamo di lui è un piede.


Kanae e Takaki a Kagoshima
Kanae e Takaki a Kagoshima

Film cartaceo

La prima grande nota negativa di questo manga in due volumi riguarda la gestione degli avvenimenti e i personaggi. Se l'opera originale, in quanto film dalla breve durata, necessitava di un'impostazione ben precisa sul cosa raccontare e come, in un manga la questione andava affrontata in maniera nettamente diversa. Lo "spazio" a disposizione era ben più ampio e non c'era la necessità di riprorre soltanto il poco contenuto presente nel film.
Fermo restando che la mancanza di una vera trama, non era un problema, era necessario che i personaggi venissero descritti e proposti in modo molto più approfondito. Servivano dei capitoli su Akari, alcuni sull'inizio della relazione di Takaki con le fidanzate per meglio comprendere il suo modo di intendere l'amore, altri in cui Takaki valutava Kanae e il motivo che lo portano ad essere molto gentile e carino con lei nonostante non ne sia attratto.
La mancanza quasi totale di aggiunte in questo senso rende 5cm al secondo, manga, un'opera al di sotto della mediocrità, complicata da comprendere a causa delle informazioni mancanti e lontana dal permettere al lettore di immergersi nelle situazioni proposte.
Volendo essere pignoli, Takaki non è affatto un buon personaggio e il suo rimanere legato al passato e all'amore per Akari finisce per essere ridicolo quando ci si rende conto che sono passati più di dieci anni dall'ultima volta che si sono incontrati. Kanae rischia quasi di fare la stessa fine, se non fosse che per larghi tratti non è presente nei capitoli.
Altra nota negativa riguarda alcuni capitoli che ci mostrano soltanto come Takaki decida di sua volontà di interrompere la relazione con la propria fidanzata di turno, arrivando persino ad abbandonarne una in una stazione dei treni dopo averla fatta venire con lui fin quasi alla prefettura di Tochigi per cercare Akari. E queste non lo prendono a calci!
Se il film nella sua breve durata e divisione in tre parti era risultato mediocre, ma accettabile, questo manga, in quanto manga, è brutto e incompleto.

Takaki si lascia alle spalle Akari
Takaki si lascia alle spalle Akari.

Makoto Shinkai

Se possiamo essere onesti, dopo alcuni altri "fiaschi" produttivi del maestro Shinkai (Il giardino delle parole su tutti), riteniamo che questo regista non sia poi questo gran portento che, in un modo o nell'altro, ci viene descritto. Alcuni suoi film postumi a questo qui recensito non hanno ottenuto una buona valutazione dalla critica a causa, anche, della monotonia dei temi trattati.
Premesso che non abbiamo avuto modo di vedere tutte le sue opere, è chiaro che tenda a trasformare in film delle relazioni d'amore che finiscono male per un motivo o per l'altro. Rimane ancorato ai primi anni 90 per poter giustificare alcune situazioni che portano i personaggi a perdersi di vista, non si spreca più di tanto a dare profondità ai personaggi che mette al centro del progetto e della trama (qualora ce ne fosse una) e, in aggiunta, fa ruotare tutto attorno ad un personaggio maschile che tende ad essere troppo vittima delle proprie emozioni rendendolo ridicolo e poco credibile. Takaki non trova Akari? Se 5cm al secondo finisce con i due che hanno circa 26-28 anni siamo ben oltre il 2000 quando le tecnologie sia fisiche, cellulari, che informatiche, social network, hanno già preso piede nella società. Non che sia sempre facile trovare qualcuno, ma è evidente che Shinkai limiti volontariamente le possibilità dei propri personaggi nonostante le sue opere non siano ambientate nella fantasia. Così facendo nasce una discrepanza incolmabile per chi guarda o legge l'opera e gli si nega la possibilità di immergersi nella stessa.
Se le emozioni sono il centro delle sue opere, beh, non è questo il modo corretto per rappresentarle: non si prova quello che i personaggi provano e dovrebbero trasmetterci. Si rimane con in bocca un "bah" o un "mah".

Fine della relazione tra Takaki e Risa.
Fine della relazione tra Takaki e Risa.

Consigliato: no!

Come avete potuto leggere nei paragrafi precedenti, dal nostro punto di vista, un manga è qualcosa che offre uno spazio diverso rispetto ad un film per dare profondità ai personaggi e rendere l'eventuale trama presente più chiara e completa. Se il film di 5cm al secondo è accettabile a causa della sua breve durata, questo manga suo derivato è lontano da quello che sarebbe dovuto essere e quello che ci saremmo aspettati di leggere.
Già orfano della colonna sonora, punto positivo nel film, quest'opera cartacea avrebbe dovuto offrire molto di più per far sognare i lettori; invece, risulta ben difficile averne un vago ricordo. Non trasmette nulla e si ripone nella libreria o nelle scatole senza particolari problemi.
Purtoppo non è un'opera che meriti di essere letta.

Sequel?!

L'ultima cosa di cui vogliamo parlarvi riguarda le ultime due facciate del secondo volume, facciate nelle quali è rappresentata Kanae seduta su una panchina di un parco di Tokyo che "saluta" il proprio ricordo di Takaki e il suo forte sentimento d'amore provato per lui. Tutto questo perché, nonostante lo sforzo di andare a cercarlo, non è riuscita a trovarlo. Gli ultimi riquadri ci mostrano una scarpa e lei che si alza incredula dalla panchina.
Chiariamo un concetto prima di dare contro anche a questa scelta: non esisterà mai un sequel di quest'opera. Né video, né cartacea. Detto questo... Perché mai Kanae dovrebbe incontrare Takaki e non ci viene raccontato? Il fatto che avvenga questo incontro non porta automaticamente a pensare che tra i due scoppierà l'amore. Abbiamo letto capitoli e capitoli su lui che, letteralmente, se ne frega di lei sotto questo punto di vista. Non le interessava allora, figuriamoci adesso che se n'è tornato a Tokyo.
Quale senso dovrebbe dare il lettore a quella scena? In breve... Nessuno. È una scelta sciocca, senza uno scopo, che lascia in sospeso qualcosa di cui nessuno sentiva il bisogno. Bastava finire con Kanae che lasciava andare il suo passato, come è giusto che fosse.
E questo sarebbe il nuovo Miyazaki? Ma per piacere...