Tokyo Ghoul

Recensione del manga - 14 volumi

Informazioni sul manga

Quest'opera, nella sua prima parte, viene pubblicata sul magazine Weekly Young Jump dalla Shueisha dai primi di settembre del 2011 sino allo stesso mese nel 2014. Conta un numero esiguo di volumi, in tutto 14 ed in Italia è stato pubblicato dal 2014 al 2016 dalla JPop. Tokyo Ghoul, però, è conosciuto più per quella che sono le serie animate pubblicate in streaming su Vvvvid grazie ad una gestione pubblicitaria di buon livello.
Come accennato si tratta della prima parte della storia: infatti sono presenti un breve prequel intitolato Tokyo Ghoul: Jack e un sequel composto da 16 volumi intitolato Tokyo Ghoul:re.

Questa recensione valuterà soltanto i primi 14 volumi in quanto, dopo la lettura, è chiaro che si potrebbe trattare di due archi narrativi temporalmente non collegati.

La qualità dei volumetti è buona nonostante le copertine, separate dal volume stesso, non siano della stessa qualità di altre produzioni. Consiglio di toglierle durante la lettura per evitare di rovinarle.

Perché questo manga

In questo caso, la motivazione che ha portato all'acquisto dei volumi, è negativa: le due serie animate, viste prima della lettura dell'opera, sono di alto livello soltanto nell'animazione mentre fanno pena nello spiegare la trama e nel gestire i personaggi. I tanti personaggi, suddivisi quasi tutti in gruppi anche numerosi, quali Aogiri per i Ghoul e la Commissione anti Ghoul composta da umani, sono malamente usati nelle serie animate. Alcuni di questi nemmeno troppo discussi per farci comprendere appieno l'ambientazione e il loro ruolo. Il risultato è un bel sacco pieno di punti di domanda che non potevano essere lasciati lì.
Nonostante la voglia di leggere questo manga non fosse tanta, c'era il pericolo che la trama fosse mal scritta, alla fine ha prevalso la curiosità e devo ammettere che ne è valsa la pena. All'interno del manga di Tokyo Ghoul abbiamo tutte le risposte che cerchiamo. Alcune fin troppo evidenti.
I primi volumi di Tokyo Ghoul:re sono in arrivo, ma non aspettatevi una lettura in tempi brevi.

14 volumi di tokyo ghoul
I 14 volumi di Tokyo Ghoul.

Il primo volume

Mi pare di averlo acquistato a Lucca, alla fiera, nel 2018 per mio fratello che è appassionato di ambientazioni horror o tetre con la promessa di uno scambio equo per la lettura. Alla fine l'ho letto prima io di lui, ma per un motivo ben chiaro che troverete scritto tra qualche riga.
Il volumetto, come detto, si presenta con la copertina separata da questo come se fosse una sovracopertina e presenta una scelta artistica su fondo bianco molto gradevole con Ken Kaneki in primo piano. C'è un breve riassunto sul retro che, però, non spoilera più di tanto. Il problema riguarda l'interno del retro dove sono presentati due personaggi che compaiono nel volume (per ogni volume due presentazioni) che vanno letti dopo aver letto il volume stesso. Difficile resistere.
Ciò che salta subito all'occhio sfogliando le pagine, senza nemmeno soffermarsi sul testo, è la completa mancanza di aura maligna e oscura che pregna le serie animate. Tokyo Ghoul non è un manga Horror come si crede e viene riportato persino sulla Wikipedia, ma ne riparliamo tra un po'.


Il primo volume di Tokyo Ghoul
Il primo volume di Tokyo Ghoul con Ken Kaneki.

Trama e ambientazione

Il recensore non ritiene di doversi trattenere dallo spoilerare eventuali parti della trama in quanto si tratta di una recensione e deve dare una valutazione generale all'opera, comprensiva di tutti i punti in gioco. Per chi non conosce l'opera o non ha mai visto nemmeno una serie animata può saltare questo punto.

Ken Kaneki è un universitario al primo anno di facoltà ed è una persona tranquilla, amante della lettura di libri, che abita nella circoscrizione 20. I suoi genitori sono morti anni prima, ma ha assorbito la perdita; i momenti divertenti li passa assieme al suo amico d'infanzia Hide. Di tanto in tanto gli capita di far visita all'Anteiku, un locale specializzato in caffé e dolcetti ad apertura giornaliera, dove gli capita di incontrare una bellissima ragazza dai lunghi capelli scuri. Proprio in uno di questi giorni, assieme a Hide, ha l'occasione di conoscere questa ragazza grazie alla comune passione per i libri della scrittrice Sen Takatsuki.
Da quel momento in poi inizia la vera storia di Tokyo Ghoul. Kaneki inizierà a frequentare spesso l'Anteiku per vedere Rize, ma questo è un locale gestito da ghoul e lo è anche lei; soprannominata "l'ingordo" a causa della sua infinita fame, attaccherà Kaneki dopo aver passato con lui il pomeriggio per poterlo mangiare. Riuscirà solo a colpirlo a morte con il suo kagune perché qualcun altro, dall'alto, farà sì che delle lastre di ferro, necessarie alla costruzione di una struttura abitativa, cadano dall'alto su di lei e la schiaccino.

I due sono destinati a morire, ma un medico, tale Kano, decide di asportare gli organi di Rize, oramai morta, e di inserirli nel corpo di Kaneki trasformandolo in un ghoul. O meglio, mezzo ghoul. Un altro ghoul con il Sekigan in pratica.
Il mondo di questo ragazzo universitario cambia drasticamente finendo per portarlo a dover scegliere se essere un umano o un ghoul. Inoltre, la situazione è tutt'altro che facile. Se nella sua circoscrizione, la 20, le due razze esistenti sembrano sopportarsi senza troppi scontri, questo non è vero affatto in altre. Un comando speciale anti ghoul è stato creato dal governo con lo scopo di sterminare tutti i ghoul, ma questi sono molto simili agli esseri umani se non per delle cellule speciali nel sangue denominate RC e ce ne sono di 4 tipi. Tali cellule sono le responsabili dello sviluppo del Kakuhou che genera poi il Kagune. La guerra per lo sterminio, quindi, è lontana dall'essere ad un buon punto.
Kaneki si troverà in mezzo a questa guerra e a dover combattere per quello in cui arriva a credere, finendo ucc... da Arima, forse. Questo membro del comando anti ghoul è il più forte mai visto in decenni e non sembra aver alcuna difficoltà nell'affrontare qualunque nemico lasciando parecchi dubbi sulla sua natura. Molti altri personaggi moriranno in questi 14 volumi, altri resteranno senza braccia o gambe e durante la battaglia climax degli ultimi volumi avremo anche un paio di scontri epici contro il più famoso ghoul: il gufo.

Vi consiglio di leggere il manga per comprendere appieno alcune terminologie. Provo comunque a spiegarvele in breve:
Kakuhou: un'organo di mera raccolta delle cellule RC. Questo, dipendente dalla tipologia di cellule RC, si trova in diverse parti del corpo.
Kagune: è una deformazione fisica creata dalle cellule RC una volta che vengono attivate dal ghoul per attaccare o difendersi. Può avere varie forme.
Sekigan: è il termine che indica i mezzi ghoul, quelli che sono nati da genitori di razza diversa o come Kaneki. Il termine "mezzo ghoul" identifica un essere nettamente più forte anche dei ghoul stessi.
Kakuja: i ghoul possono mangiarsi anche tra loro; il kagune si potenzia con il cannibalismo cambiando forma.


I combattimenti tra ghoul e/o umani
I combattimenti basilari nel manga

Autore e disegno

Sui Ishida è un mangaka relativamente giovane nato nel 1986 e che è riuscito a vincere dei premi grazie ad una serie di One shots. La sua opera successiva è proprio Tokyo Ghoul che inizia nel 2011 e che vede protagonista un Ken Kaneki che, almeno fisicamente, gli somiglia un pochino. Nel 2016 ha creato le tavole per la stesura della storia di un capitolo di HunterxHunter riguardante il passato del personaggio chiamato Hisoka. (non conosco HunterxHunter).
Dopo quest'ultimo progetto si viene a conoscenza che sta lavorando dal 2019 ad un altro titolo chiamano Jack Jeanne, ma non se ne sa poi granché.
Il suo disegno sfrutta appieno le sfumature e i neri anche se in alcuni casi esagera, creando delle scene molto più scure del necessario; così come i capelli neri di alcui personaggi finiscono per appiattirsi, Kaneki su tutti. Per il resto si tratta di un disegno piacevole da guardare e di facile comprensione; l'unico neo riguarda le battaglie che vengono rappresentate quasi solamente da onde bianche o fasci tondeggianti non permettendo di avere alcuna chiara rappresentazione né dei Kagune né dei quique appartenenti ai membri della commissione anti ghoul. Oltre a non far capire bene cosa sta succedendo.
Molto belle le copertine dei volumi e l'impostazione grafica dell'indice. Gradevole anche la presenza di un elenco dei membri di ogni fazione coinvolta nelle lotte che ci riassume la situazione: Aogiri, Anteiku e Commissione anti ghoul. Manca la mappa delle circoscrizioni per capire quanto distino una dall'altra.
È davvero un peccato quanto si vede nelle serie animate perché non rispecchiano l'idea dell'autore. Finendo con fornire finali alternativi, un'ambientazione più cupa e un caos generale non accettabile.

Lo stile di disegno di Sui Ishida
Lo stile di disegno di Sui Ishida.

Personaggi e chiarezza

Questo è il punto principale che segna la netta differenza tra il manga e le serie animate. In queste ultime non è sempre chiarissima l'ambientazione e, soprattutto, le varie fazioni in gioco. Nel manga di Tokyo Ghoul non solo è tutto più chiaro, ma è noto anche lo scopo dei vari gruppi. Unica piccola eccezione riguarda i Pierrot, o clown, ma è evidente che li vedremo nel proseguo della storia.
Sebbene il centro della storia ruoti attorno a Kaneki non è vero che gli altri sono solo contorno. Non è vero che ci sono solo pochi personaggi principali come Touka e Yoshimura; tutti partecipano a capitoli di trama offrendo un pochino di se stessi per dare al lettore le informazioni necessarie e farsene un'idea precisa. Risulta difficile fidarsi del Gourmet, Tsukiyama; Yamori non è solo un torturatore con lo scopo di darci un'introspezione di Kaneki. Rize non è nella testa di Kaneki, quasi mai, e lui non la sente dentro di se. Insomma ci sono delle belle differenze che danno all'opera cartacea un valore nettamente più alto.
I personaggi non sono sempre impegnati a pensare come risolvere problemi più grandi di loro, l'aura dell'opera non è tetra e ci sono parecchie scene in cui i personaggi scherzano tra loro o vivono situazioni comuni anche agli esseri umani. Non è un susseguirsi di scontri verbali o fisici.
La lettura è piacevole nonostante la trama prosegua inesorabile alternandosi tra Anteiku, Kaneki e investigatori. Speriamo sia così anche nei 16 volumi del :re.

Il capo dell'Anteiku, Yoshimura
Il capo dell'Anteiku, Yoshimura.

Consigliato: sì!

So bene che potrebbe essere quasi impossibile, ma se avete intenzione di leggere questo manga spero tanto non abbiate guardato le serie animate. Il ricordo che ho di queste è negativo, ma è anche un'opera alquanto diversa da quella proposta originale nel manga. Vero che in entrambi i casi la storia si assomiglia molto, però è presentata molto meglio nel fumetto con spiagazioni chiare e, soprattuto, risposte. I personaggi danno un'impressione diversa di se stessi così come, alcuni di loro, non assumono la sola funzione di contorno.
Il percorso compiuto da Kaneki o che avrebbe voluto compiere è molto chiaro anche se, per il momento, non si capisce il motivo che lo porta a voler indagare su Rize. Purtroppo, il disegno non è sempre all'altezza e certe volte si nota una strana difficoltà dell'autore con i volti dei personaggi. Kaneki o Touka non appaiono sempre nel modo migliore, per non parlare del fratello di quest'ultima, ma sono situazioni non molto frequenti. Male la rappresentazione degli scontri con i Kagune spesso "non" disegnati e lasciati bianchi. Colpi d'aria nell'aria. Una personalizzazione di questi sarebbe stata apprezzata anche per valutare le loro trasformazioni in quinque.
Mi aspetto di leggere qualcosa di simile anche nel seguito, magari con qualche accortezza in più nel disegno.

Akira Mado, partner di Amon
Akira Mado, partner di Amon.

Punti deboli

Il disegno su tutti credo andrebbe gestito in maniera diversa con un dosaggio diverso dei neri per evitare di esagerare e rendere pesante e poco profonde le scene rappresentate. Inoltre c'è bisogno di una rappresentazione degna di questo nome sia per quanto riguarda i Kagune che i quique. Non ha senso far virare la storia verso un personaggio che ama mescolare i Kagune per ottenere armi notevoli, Akira Mado, e poi non dedicare nemmeno una paginetta per una rappresentazione finale precisa. Pazienza se disegnare queste armi durante gli scontri sia complicato, lo posso capire, ma semplici faschi bianchi non sono soddisfacenti.
L'altro problema riguarda la trama. Sì, Ishida ha prevista una fine per Tokyo Ghoul che non comportasse un numero troppo elevato di volumi, ma in tutto sono solo 30. Ritengo siano pochi per una storia e un'ambientazione così complicata ottenendo l'effetto di accelerare certi avvenimenti e rischiando di lasciar sottointendere alcune importanti informazioni. La "scimmia demoniaca", barman dell'Anteiku e la collega "cagna" appaiono all'improvviso dal nulla come se ci fossero sempre stati, ma non fossero necessari alla storia.
Lo stesso Hide, il cui ruolo è chiaro ma non spiegato del tutto, viene utilizzato alla bisogna. In Tokyo Ghoul ogni personaggio è importante, ma alcuni non godono dello spazio che meritano.