Psycho Pass

Recensione dell'anime - tre serie e sette film

Informazioni sull'opera

Un lungo viaggio iniziato nell'oramai lontano 2012 e rappresentazione animata dell'idea avuta da Gen Urobuchi. Non è una trasposizione di un manga, sebbene ne siano poi stati tratti svariati volumi, alcuni incentrati su un paio di personaggi specifici: il primo, infatti, riprende le vicende di Akane Tsunemori.
Gli appassionati di anime e manga dovrebbero conoscere piuttosto bene chi sia Urobuchi; è autore di molte light novel tra le quali cito Fate Zero e Black Lagoon. Ha preso parte anche ad altri anime quali Psycho Pass, appunto, e Puella Magi Madoka Magica. Per quest'ultima opera ha preso parte anche ai film.
La seconda e terza serie, però, sono state scritte da Ubukata, un autore molto affermato e conosciuto. Tra le opere più famose di quest'ultimo abbiamo Heroic Age e Le Chevalier d'Eon.

Chi, invece, si sono occupate della produzione di quest'opera sono due aziende: la Production I.G e la Tatsunoko Production. La prima è un gruppo che dal 1987, anno della fondazione, si è occupato di titoli di un certo rilievo come xxxHolic, Ghost in the Shell: Stand alone complex e Arise, Eden of the East. La seconda, invece, ha qualche annetto in più perché fondata nel 1962 da tre fratelli; si tratta di una piccola realtà pertanto tra le sue produzioni non risultano opere particolarmente importanti negli ultimi anni. Psycho Pass 2 a parte.

In merito ai film abbiamo, più o meno, la stessa situazione delle serie. Sebbene tutti siano stati prodotti dalla Production I.G, sono stati scritti da persone diverse. Il primo, successivo alla seconda serie, è stato scritto da Urobuchi e segue il filone della prima serie riprendendo la relazione tra Akane e Kogami, mentre i tre Sinners of the System sono stati scritti da Yoshigami e Fukami. Il film susseguente la terza serie è stato scritto da Ubukata.

Sybil System che gestisce Tokyo
Vista dall'alto del Sybil System che gestisce Tokyo.

Trama e ambientazione

Ci troviamo in un Giappone del futuro nel quale un sistema informatico chiamato Sybil System si occupa di catalogare i cittadini in base alle loro attitudini e capacità affinché possano essere (obbligatoriamente) utili alla società al loro massimo possibile. Questo sistema, però, non si limita alla semplice valutazione funzionale dell'essere, ma ne valuta anche lo stato mentale, fisico e criminoso: attraverso dei parametri specifici cerebrali rilevati in tempo reale in tutto la zona di Tokyo, il sistema è in grado di assegnare un colore all'io e un tasso percentuale relativo alla criminalità delle persone. Il colore varia dall'azzurro, positivo, al nero, negativo, con relativi interventi medici o psichiatrici in caso di variazione.

Il tasso in percentuale della criminalità, invece, va a fasce e sono sommariamente tre:
da 0 a 99,9 l'individuo è considerato sano
da 100 a 199,99 l'individuo deve essere sottoposto a trattamento medico
sopra i 200 punti percentuali è un criminale.

Queste tre fasce sono molto importanti e il Sybil System, cui sottostanno le varie divisioni di polizia, non accetta eccezioni in merito. Se si superano i 200 punti si diventa criminali e si può venir uccisi a vista.
Le uniche persone che possono superare i 200 punti senza venir uccisi sono i "cani": un'unità speciale appartenente alle tre sezioni principali di investigatori che hanno lo scopo di sbrogliare i casi più critici di criminalità. I cani sono criminali a tutti gli effetti, ma che mantengono uno stato psicologico integro.

Spesso e volentieri, i criminali normali, manifestano anche problemi psichiatrici dovuti alla difficile sopportazione di vivere in una società controllata 24 ore su 24. Chi, invece, vede aumentare il proprio tasso di criminalità senza particolari cedimenti mentali diventa un soggetto valutabile per diventare un cane.
Sono esseri umani rari e vengono tenuti sotto controllo per un periodo di tempo; in ogni caso possono rifiutarsi di diventare cani della divisione investigativa e, pertanto, scegliere di essere uccisi.


A riguardo della vita di tutti i giorni si può dire di avere a che fare con una società votata alla tecnologia: l'arredamento delle case può essere completamente creato da ologrammi, così come i vestiti che si indossano. Le macchine dispongono di una guida autonoma e per le vie non è difficile potersi imbattere in poliziotti robotici muniti di ruote che offrono, per lo più, aiuto generico e controllo.
Il Sybil System non è responsabile direttamente delle scelte che avvengono a livello politico, economico o militare nel Giappone di cui Tokyo è la capitale. L'unico suo compito è quello di gestire la pubblica sicurezza, ma, nel caso qualche politico si ritrovi coinvolto in loschi affari, è probabile che indaghi alla ricerca di prove schiaccianti che permettano agli investigatori di intervenire e, senza preoccupazione alcuna, uccidere senza pietà chiunque sia passabile di tale pena.

La "faccia" del Sybil System è rappresentata da un'anziana signora, Joshu Kasei, dal corpo completamente biomeccanico che esiste come semplice interfaccia pseudo-umana nei confronti degli investigatori e cani suoi sottoposti. Rappresentante un sistema informatico che ragiona in maniera schematica e chiusa, spesso viene odiata per le decisioni che prende e che influiscono sull'operatività degli investigatori.


La prima serie

È incentrata su quanto accade nella prima sezione della divisione investigativa, composta da due investigatori e quattro cani: Akane Tsunemori è la seconda investigatrice della prima sezione e ci viene mostrata sin dal suo primo giorno di lavoro. La sua peculiarità è quella di non poter mai avere il proprio colore diverso dall'azzurro. Di fatto non dovrebbe mai rischiare di perdere se stessa a causa del lavoro che ha scelto di svolgere: il Sybil System, infatti, le aveva suggerito alcuni lavori molto importanti date le sue capacità, alcuni di questi inerenti ai vari ministeri dello Stato, ma Akane aveva optato per una vita un po' più movimentata nella polizia.

Una scelta che si rivelerà complicata da gestire; da quello che si comprende, i nuovi investigatori non ricevono una particolare formazione pratica, ma vengono semplicemente assegnati ad una sezione dalla quale apprendono tutto quello che c'è da sapere.
Al suo primo giorno di lavoro, Akane, scopre l'esitenza dei cani e del loro scopo nella battaglia contro il crimine trovando la situazione grottesca e triste. I cani sono assassini autorizzati, tutto sommato.
Nonostante il brutto impatto con la cruda realtà, nella quale vede morire molte più persone di quante sperava di salvarne unendosi alla polizia, Akane è convinta di poter fare qualcosa per la società in cui ella stessa vive senza ricorrere all'uso della Dominator: questa è una speciale pistola in dotazione alle tre sezioni investigative connessa direttamente con il Sybil System. Pertanto riesce, in tempo reale, a scannerizzare le persone e valutare il loro tasso di criminalità.

Le tre fasce del tasso, spiegate prima, fanno sì che la Dominator funzioni in maniera diversa: chi è considerato sano non è passabile di venir colpito pertanto la pistola bloccherà in automatico il grilletto. Chi viene beccato nella seconda fascia è passabile di essere immobilizzato attraverso una potente scarica elettrica mentre chi finisce in terza fascia va semplicemente ucciso attraverso un raggio potentissimo che ne fa esplodere il corpo. Ci sono due eccezioni: per quanto riguarda i mezzi robotizzati che perdono il controllo vengono distrutti attraverso un diverso raggio esplosivo mentre i cani possono essere uccisi soltanto dagli investigatori e soltanto dopo due conferme da parte di questi ultimi anche se, spesso, vengono solo immobilizzati.


Ciò che Akane trova all'interno della prima sezione non è una situazione idilliaca: a gestire e comandare il gruppo in maniera piuttosto ferrea è Nobuchika Ginoza, il primo investigatore, ma i quattro cani sono tutt'altro che semplici assassini. Masaoka è un ex investigatore pre Sybil System e sa il fatto suo, forse più del capo investigatore; Kunizuka è una donna dalle buone capacità di analisi e fa spesso coppia con l'analista della divisione investigativa e sa muoversi molto bene nei meandri informatici a caccia di informazioni. Quello meno ferrato a livello intellettuale è Kagari, ma il vero problema è Shinya Kogami. Il quarto e ultimo cane della prima sezione è un ex investigatore della stessa prima sezione e faceva coppia con Ginoza.

A causa di un caso particolare non ancora risolto è stato trasformato in cane ed ora è costretto a eseguire ciò che gli viene ordinato, sebbene sia più sveglio e fisicamente prestante rispetto a Ginoza. Bastano pochi mesi assieme perché Akane trovi piacevole la sua presenza creando non pochi problemi a tutta la prima sezione; il legame tra investigatori e cani non deve mai essere personale né troppo profondo in quanto, questi ultimi, sono destinati ad una vita di obbedienza e reclusione. A conti fatti, tre dei quattro cani, sono molto di più di semplici assassini a comando risultando efficaci, efficienti e, al tempo stesso, molto pericolosi.

Il Sybil System tiene molto in considerazione questa prima sezione ponderando sempre molto bene ogni azione che viene loro ordinata cercando di lasciare il giusto quantitativo di libertà affinché continuino ad operare secondo le regole. Per fare ciò decidono di mostrarsi ad Akane, ritenuta degna di conoscere la verità che si cela dietro le quinte. Il Sybil System è un insieme di cervelli, quasi tutti diversi tra loro, provenienti da persone molto intelligenti o rappresentanti eccezioni al modo in cui una persona normale generalmente pensa. Di fatto è un insieme di persone speciali che in maniera democratica elaborano ogni situazione con l'intento di ottenere sempre il massimo. Questo ha portato il Giappone ad essere una nazione economicamente più stabile e senza guerre interne. La comprensione di cosa sia il sistema farà sì che Akane comprenda il malessere della società.

Il caso non risolto che ha portato Kogami a diventare un cane è strettamente legato a ciò che è il Sybil System: Shougo Makishima è un criminale che sta cercando in ogni modo di abbattere ciò ritiene un sistema corrotto e che imprigiona le esistenze delle persone in canoni talmente ristretti da non lasciar loro alcuna possibilile libertà di essere se stessi: il Sybil System. Ciò che lo rende così difficile da catturare, nonostante gli innumerevoli omicidi e reati, è il fatto che il suo tasso di criminalità non è calcolabile. Da quanto si comprende pare che Makishima riesca a regolare il proprio tasso secondo la propria volontà risultando incomprensibile per il Sybil System stesso che, dunque, lo vorrebbe a tutti i costi dalla sua parte. Ogni eccezione, infatti, finisce per far parte del sistema stesso per far sì che non possa più esistere la stessa eccezione una seconda volta.

Il grosso problema, però riguarda la prima sezione: loro hanno a disposizione soltanto la Dominator e questa è inutile contro qualcuno che ha un tasso di criminalità inferiore al 100%. Catturarlo è impensabile con le maniere classiche. La situazione verrà risolta dall'intervento di Kogami che, di sua iniziativa, si stacca dalla prima sezione e ucciderà Makishima dopo alcuni scontri corpo a corpo e l'uso di una pistola convenzionale a proiettili. Cosa che, per gli standard del Sybil System, dovrebbe costargli la vita in quanto non è concesso a nessun cane di fare ciò che vuole.

Akane deciderà, però, di supportare la scelta di Kogami lasciandolo scappare oltre il controllo del sistema informatico laddove nessuno possa più obbligarlo a ricevere ordini. Questo perché Makishima è stato, attraverso le mani di un perverso professore di scienze sociali in una scuola per ragazze benestanti, l'artefice della morte di un caro amico di Kogami che lavorava assieme a lui nella sezione investigativa. Dato che l'ultimo scontro con Makishima avviene in un luogo isolato, nelle campagne giapponesi, non verrà punita per non esser riuscita ad arrestare né fermare Kogami dal compiere la sua vendetta.


Note sulla prima serie

La vecchia, faccia del Sybil System è "interpretata", a seconda delle necessità, da uno soltanto dei cervelli del sistema. Nella prima serie è Kozaburo Toma, ideatore del sistema stesso nonché ex professore della scuola privata femminile e autore dell'assassinio del collega di Kogami.
Tomomi Masaoka, che verrà ucciso da Makishima verso la fine della serie, è il padre naturale di Ginoza.
L'analista Karanomori ha una relazione più o meno aperta e conosciuta con il cane Kunizuka sebbene non pare disdegnare eventuali altri partner maschili.
Kagari verrà ucciso dalla vecchia in una scena fondamentale e poco chiara quando lui, entrato nel cuore del Sybil System scoprirà il segreto del sistema.


L'investigatrice Akane Tsunemori
Akane Tsunemori è uno dei personaggi principali.

La seconda serie

A seguito del cambio di autore si inizia subito con alcuni cambi nella gestione degli avvenimenti che portano qualche problema di comprensione. La prima cosa che balza agli occhi è la presenza di Ginoza come cane della prima sezione a seguito dell'intorbidimento del colore del suo io. La seconda riguarda l'arrivo della seconda nuova investigatrice nello stesso identico modo in cui arrivò Tsunemori: Mika Shimotsuki. Questa altri non è che una delle ragazze dell'accademia femminile in cui viene ambientata una parte della prima serie e, successivamente, decide di diventare un'investigatrice per cercare di rendere il mondo migliore secondo i dettami del Sybil System in cui crede ciecamente.

Le risposte alle mille domande che assillano chi guarda la seconda serie di Psycho Pass arriveranno con calma durante gli episodi e nel frattempo si avrà a che fare con un disequilibrio piuttosto netto all'interno della prima sezione: Shimotsuki, infatti, odierà sin da subito sia Tsunemori per il suo modus operandi e di pensiero, sia Ginoza che ritiene dovrebbe essere ucciso in quanto "traditore" del sistema stesso. Sebbene quest'ultimo paghi l'essersi reso conto che era Kogami ad aver ragione. Gli scontri verbali non mancheranno con tanto di denunce ai piani alti nei confronti di Tsunemori; denunce che verranno cestinate dal Sybil System con tanto di avvisi più o meno velati sul fatto che sia Tsunemori a comportarsi in maniera corretta.


La trama di questa seconda serie vede, inoltre, un altro grosso cambio. La vecchia è impersonata da una figura diversa rispetto alla prima serie: si tratta di una studiosa della mente umana che mira a donare la vita eterna alle persone trasferendo la mente stessa all'interno di speciali involucri biomeccanici. I risultati saranno entusiasmanti fino ad un certo punto, ma mai definitivi fintanto che questa si ammalerà e verrà inglobata dal sistema stesso grazie al suo intelletto.

Il grosso guaio, però, risiede nel fatto che riesce a portare dalla sua parte una fetta dei cervelli connessi al Sybil System con l'intento di raggiungere il suo scopo iniziale dopo la morte. Farà diventare cane il suo stesso figlio, Togane, nato attraverso provetta e modificato geneticamente affinché possa essere perfetto; inoltre, per testarlo, lo obbligherà a uccidere molti cagnolini per abituarlo mentalmente all'assassinio. Tali scelte influiranno sul suo colore e sul suo modo di vivere portandolo a diventare un soggetto instabile con la capacità e volontà di far diventare di colore nero l'io altrui. Il suo tasso di criminalità diventerà presto molto alto potendo diventare utile alla causa della madre da dentro il sistema come cane. Il suo scopo sarà quello di togliere di mezzo persone fastidiose come Tsunemori.

A queste premesse si aggiunge un nuovo cane; Hinakawa è un ex addetto allo sviluppo di ologrammi per l'industria cinematografica e non solo. Un tipo all'apparenza lento di comprendonio, ma che risulterà essere soltanto molto introverso e non abituato ad avere troppe relazioni umane. L'ultima aggiunta alla trama riguarda Joji Saiga che abbiamo visto in alcune scene della prima serie. È un ex insegnante di psicologia, pre Sybil System, e ne contesta le fondamenta ritenendo sbagliato il modo in cui quest'ultimo cataloga le persone. Non è esattamente un criminale in quanto non ucciderebbe né farebbe del male mai a nessuno, ma si trova internato in una sezione medica sotto il controllo del Sybil System. È colui che ha aiutato Kogami ad anticipare le mosse di Makishima nella prima serie.

Viene tirato in ballo da Tsunemori e aggiunto alla squadra nella sezione analisti quando si trova in crisi con caso alquanto spinoso. Un "fantasma" per l'attuale sistema di riconoscimento informatico ha intenzione di utilizzare ogni mezzo per eliminare il Sybil System, e, tanto quanto Makishima, ricorre a mezzi criminali per farlo. Al contrario di quest'ultimo, però, non ha poteri speciali sul suo colore in quanto non ne possiede alcuno: Kamui Kirito non esiste come persona singola in quanto è l'unico sopravvissuto ad uno schianto d'aereo tra i 185 passeggeri a bordo. All'epoca dei fatti era solo un ragazzino, ma sono stati usati gli organi di molti dei passeggeri per salvarlo. Di fatto possiede l'io di tutti questi e risulta trasparente alle analisi del sistema.

Il suo odio per il sistema è profondo ed ha la capacità di ripulire l'io degli altri facendolo tornare azzurro attraverso un perdono quasi divino. Per ottenere la sua vendetta a nome di tutti i passeggeri morti quel giorno decide di impadronirsi dell'unica cosa cui non può avere: un accesso al Sybil System per mettere le mani sulle Dominator. Le Dominator sono ad uso esclusivo degli investigatori e dei cani e non si attivano nel caso vengano prese in mano da altre persone. Pertanto, Kirito, decide di eliminare completamente la seconda sezione e rapire un suo membro, Mizue Shisui, alla quale strapperà un occhio per sostituirlo al suo. Con questo stratagemma ottiene un accesso genetico al sistema e si impadronisce di svariate Dominator con lo scopo di rovinare la reputazione del sistema stesso.

Il Sybil System, come già accennato, non è un ente governativo supremo designato a gestire l'intero Giappone, ma si occupa soltanto della pubblica sicurezza interna, attualmente limitato alla zona di Tokyo. Pertanto se qualcosa dovesse andare storto nella sua gestione, il governo centrale potrebbe tranquillamente decidere di toglierlo di mezzo. Questo è lo scopo finale di Kirito Kamui, ma le cose gli sfuggiranno un pochino di mano nel momento in cui sarà costretto ad avere legami con alcune figure politiche ed economiche importanti dello Stato che lo esporranno ad azioni pericolose e dalle quali finirà per venir travolto.

L'eliminazione quasi totale della seconda sezione farà alzare più di un sopracciglio anche altrove lasciando che Shimotsuki e Tsunemori abbiano il permesso di indagare su ciò che si cela dietro tutta la faccenda. Se Tsunemori pare occuparsi del caso sul campo, Shimotsuki indagherà sulle mosse della famiglia Togane scoperta dietro l'esperimento che ha creato l'esistenza fantasma di Kamui Kirito. Collegando tutti i pezzi del puzzle la prima sezione arriverà a comprendere l'enorme corruzione in circolo nel Sybil System stesso e, tramite Tsunemori che è l'unica persona a conoscere la vera natura del sistema, si arriverà ad una purga selettiva dei cervelli corruttori.

Di fatto il Sybil System ammetterà l'esistenza di una colorazione di massa, ovvero di un io composto da gruppi di persone invece che di una soltanto, avendolo provato su se stesso senza rendersene conto, che permetterà di puntare la Dominator addosso a Kirito, riconoscere il suo alto tasso di criminalità e di ucciderlo.
Le perdite sono ingenti: la seconda sezione, tranne Teppei Sugo, viene spazzata via e Togane, dopo esser stato scoperto da Shimotsuki, finisce per morire per dissanguamento dopo uno scontro. I cervelli all'interno del Sybil System diminuiscono di un buon quarto e quelli rimasti sono costretti a elaborare i cittadini dell'area di Tokyo secondo altri parametri e a redistribuirli nella società in maniera diversa. In pratica un'ammissione di insufficienza a livello di sistema piuttosto importante.

Nonostante il caso sia risolto la situazione nella prima sezione non cambia di molto. Shimotsuki continua a non trovare nulla di accettabile nel comportamento di Tsunemori ritenendola soltanto una persona negativa a meritevole di essere allontanata dal ruolo che ricopre. Riuscirà a comprendere un po' di più soltanto Ginoza nonostante non permetta a se stessa di vederlo come un essere umano, ma soltanto come un cane.


Note sulla seconda serie

A Joji Saiga verrà offerto di far parte della divisione investigativa a tempo pieno, nonostante ritenuto in grado di danneggiare l'io degli altri con il suo modo di fare, ma questi rifiuterà ritenendolo un mondo non adatto a lui.
Teppei Sugo verrà integrato nella prima sezione trovatasi a corto di un cane mentre la seconda sezione dovrà essere ripristinata da zero.
Viene messo in discussione il sistema stesso della democrazia nel momento in cui la maggioranza della stessa è composta da persone che decidono il male della comunità. Allo stesso modo viene messo sotto esame il sistema meritocratico che tende a non considerare la natura delle persone che ottengono i migliori risultati.


Il film

In questo primo film si ritorna un po' alla situazione che avevamo dopo la fine della prima serie con Tsunemori che cerca di individuare la posizione di Kogami dopo che questi è "scappato" dal controllo del Sybil System durante la caccia a Makishima. Ciò che ci verrà mostrato è la sua nuova vita da mercenario di Kogami impegnato a combattere una delle guerre che riguardano da vicino il Giappone a causa dell'immigrazione clandestina che causa.
Siamo nel sud-est asiatico, all'interno di quella che viene definita SEAUn: una zona composta da più Stati e che formano una sorta di "Nazioni Unite" per gestire le svariate guerre presenti da decenni. Questo gruppo unito decide di affidarsi al Sybil System per poter portare un po' di sicurezza all'interno del territorio, ma la cosa non va a genio ai criminali che si occupano di mandare immigrati clandestini in Giappone.

Attraverso un'operazione speciale per eliminare il pericolo Sybil System, alcuni criminali armati vengono mandati in Giappone con lo scopo di distruggere l'intero sistema. Peccato che la loro preparazione a ciò che li aspetta sia piuttosto bassa e, in breve, vengono eliminati attraverso le Dominator. Tra le informazioni raccolte dalla prima sezione contro questi criminali saltano all'occhio alcune foto in cui viene ripreso Kogami. In accordo con il Sybil System, Akane Tsunemori viene inviata all'interno della SEAUn perché possa controllare la situazione. Ovviamente, il rischio che non possa tornare è alto.

Una volta sul posto le cose saranno sin da subito chiaramente distorte rispetto a quanto succede in Giappone. L'idea che Akane si fa della situazione è che abbiano manomesso il sistema affinché alcune persone a capo del Paese e a capo della polizia possano continuare ad accumulare potere sulla popolazione. Non potendo intervenire in quanto cittadina di un'altra nazione si concentra nella ricerca di Kogami, riconosciuto come nemico del potere corrotto nella SEAUn e appartenente ad un gruppo specifico di criminali.

Dopo varie peripezie in cui si ritrova a partecipare ad una battaglia assieme al capo della polizia all'interno di mezzi pesanti robotici, Akane riesce a trovare Kogami e a mettersi al suo fianco per comprendere meglio la situazione. Il suo scopo è trovare un modo per smascherare l'imbroglio e far sì che questo sia comunicato al Sybil System in Giappone; di fatto questa nuova implementazione del sistema per controllare la vita delle persone rappresenta un importante passo per mostrarsi al mondo e non sono tollerate manomissioni esterne che possano danneggiarne l'immagine.

Ottenuto tutte le informazioni necessarie Akane passerà all'azione potendo contare su alcuni aiuti forniti dall'analista Karanomori mentre era in partenza dal Giappone. La corrotta polizia e un finto presidente verranno smascherati nei loro intenti e, una volta ripristinato il funzionamento del Sybil System, verranno quasi tutti eliminati a causa del loro tasso di criminalità molto alto. L'intera operazione verrà condotta dal Giappone con l'invio dell'intera prima sezione in aiuto ad Akane che, nel frattempo, ha rischiato di morire una volta scoperta ad indagare.

Eliminati tutti i corrotti e sostituito il presidente con un fantoccio controllato direttamente dal Sybil System la prima sezione potrà far ritorno in Giappone senza, però, Kogami. Quest'ultimo ha aiutato la prima sezione a risolvere il caso, ma tutti sanno che se facesse ritorno in Giappone verrebbe posto agli arresti e quindi eliminato; pertanto, approfittando della situazione di caos, Ginoza e Akane lasciano andare Kogami per la sua strada.


Sinners of the system

Siamo di fronte a tre film che ci mostreranno le difficili relazioni tra i membri della prima sezione dell'unita investigativa della pubblica sicurezza.

Il primo "Sinner" ci porta nel nord del Giappone dove è presente una particolare struttura speciale per il recupero del colore delle persone; questa struttura è conosciuta al Sybil System sebbene non sia di particolare interesse in quanto posizionata al di fuori della zona di Tokyo nella quale il sistema è in funzione. A seguito di un incidente d'auto piuttosto misterioso, dovuto ad un auto che ha perso il controllo per le vie di Tokyo, viene catturata una giovane donna in stato confusionale proveniente dalla struttura speciale e che viene, poi, riconosciuta come una dei medici addetti alla cura dei pazienti.

Indagando e comunicando con la donna, sebbene con grosse difficoltà, Shimotsuki ottiene il permesso di effettuare un'indagine più approfondita all'interno della struttura per evitare che si danneggi il buon nome del Sybil System.
Ciò che lei, Kunizuka e Ginoza trovano è una struttura corrotta dove si sfruttano le persone imprigionate per estrarre delle scorie nucleari e rivenderle al miglior offerente. Il sito in cui è stata eretta, infatti, è molto vicino ad un vecchio deposito risalente a molti anni prima. Scoperto l'inganno i tre cercheranno di salvare le povere persone coinvolte e eliminare coloro che gestiscono la struttura.

Purtroppo tra questi ultimi vi è anche un ex cane della divisione che conosce molto bene le modalità con cui le varie sezioni operano sul campo e Ginoza riuscirà a vincere lo scontro per un soffio. Una volta ottenuto tutte le informazioni necessarie il Sybil System invia il resto della prima sezione nella struttura speciale per dar man forte e eliminare i criminali attraverso le dominator.
Tutta questa operazione farà sì che Shimotsuki possa creare un legame leggermente più forte con Ginoza, visto da sempre, da questa, come un traditore del sistema e degno di morte. Sebbene non cambierà del tutto idea.



Il secondo "Sinner", invece, è incentrato su Teppei Sugo e Tomomi Masaoka, all'epoca in cui Sugo non era un cittadino qualunque. Era addetto all'utilizzo di aerei da combattimento all'interno dell'armata giapponese. Era un soldato, in pratica. Questo lo portava a dover operare molto spesso al di fuori del Giappone in nazioni limitrofe con lo scopo di sedare eventuali battaglie e appoggiare questa o quella fazione in territorio straniero. Facente parte dell'esercito, inoltre, il suo tasso di criminalità non aveva importanza perché coperto dal ministero degli esteri.

Tutta la squadra di cui fa parte viene eliminata in un'azione suicida in territorio nemico organizzata e gestita dai comandanti dell'esercito contro cui, però, Sugo non può fare niente. A rendere la cosa ancora più complicata ci si mette il capo squadra che riappare, come per magia, all'interno del territorio di Tokyo commettendo svariati reati e venendo beccato dalle telecamere del Sybil System. La prima sezione inizia ad indagare e Masaoka, investigatore vecchio stile pre Sybil System, finisce per scontrarsi anche piuttosto duramente con gli alti piani dell'esercito giapponese ritenendo le loro dichiarazioni sull'ex capo squadra menzoniere e fumose.

Dopo aver bloccato l'ex capo squadra dalle vie di Tokyo, la prima sezione si accorge che questo non è un essere umano, ma un droide che ne ha assunto le sembianze con lo scopo di raggiungere la moglie e il figlio. Di fatto, questo droide, è stato programmato perché porti informazioni sulla missione suicida e sullo stato corrotto dell'esercito giapponese. Quanto basta perché il Sybil System possa intervenire con tutti i suoi poteri e l'indagine finirà con l'uso delle dominator.
Teppei Sugo viene, quindi, posto davanti ad una scelta: diventare un cane della seconda sezione oppure far parte di una nuova divisione all'interno del ministero degli esteri con a capo Frederica Hanashiro.

Se avete visto la seconda serie sapete già cosa sceglierà.



L'ultimo e terzo "Sinner" riguarda nuovamente Kogami alle prese con una brutta storia inerente ad una finta alleanza tra tre diversi stati confinanti per portare vantaggio ad un unico gruppo di criminali che ne guadagneranno potere e soldi attraverso la rivendita di armi. Tutta la gestione dell'alleanza è gestita da un militare di nome Garcia a capo del gruppo di criminali che finge di operare per le nazioni unite e voler portare la pace.
Kogami finisce in mezzo a questa storia in quanto mercenario, attualmente girovago nella zona del Tibet, in cerca di lavoro. A causa del suo essere sempre dalla parte sbagliata delle battaglie si trova a doversi occupare di una giovane ragazzina per metà giapponese a cui sono stati uccisi tutti i parenti e amici proprio da Garcia.

Trasferitosi in una casetta in un villaggio montano assieme alla ragazzina indaga a modo suo sulle losche attività che girano attorno al finto accordo che sta per essere messo in atto dai tre capi di Stato sotto il controllo dei criminali.
A tutta questa storia si aggiunge un altro protagonista: il ministero degli esteri giapponesi sta indagando in merito ad alcuni concittadini lasciati volontariamente in terra straniera a cui è stato, praticamente, vietato di far ritorno in patria. Frederica Hanashiro, a capo della divisione che si occupa del caso, incontra Kogami per caso, in quanto uno dei giapponesi che sta cercando è parente della ragazzina cui Kogami sta facendo da balia.

Dopo vari scontri e indagini in loco, Garcia e i suoi criminali vengono smascherati e messi all'angolo dall'intervento del governo giapponese che aiuta Kogami a ucciderli tutti. In cambio del loro aiuto, però, quest'ultimo deve far ritorno in Giappone e prendere parte alla nuova divisione del ministero degli esteri messa in piedi proprio da Frederica che si occuperà di gestire i problemi interni legati a cause esterne come immigrazione e terrorismo.


Note sui Sinners

Sono stati pubblicati dopo la seconda serie, ma il secondo film torna indietro sino a prima degli eventi narrati nella prima serie.
Non è chiaro il passato di Frederica Hanashiro e come abbia ottenuto tutto il potere di cui dispone nonostante sia chiaramente per metà non giapponese.
A seguito del ritorno di Kogami in Giappone succede qualcosa che porta Akane Tsunemori all'arresto, Ginoza e Sugo al ministero degli esteri e Kunizuka alla vita normale. Questo qualcosa è tutt'ora senza una spiegazione.


La terza serie

Anche questa terza serie inizia con dei notevoli cambiamenti; alcuni dei quali si possono notare già all'interno della sigla iniziale. Akane Tsunemori risulta inprigionata all'interno di una di quelle stanze per soggetti pericolosi, o forse all'interno di una stanza del Centro medico per recupero del colore. Fatto sta che l'unica investigatrice rimasta è Shimotsuki. Da quello che ci viene detto sono passati alcuni anni e le cose sono molto cambiate; se la vecchia sta ancora al suo posto ora esiste una nuova divisione operativa facente parte il ministero degli esteri. Frederica è a capo di questa divisione e con lei ci sono sia Kogami che Ginoza.

E non è finita qui: anche Teppei Sugo si è unito al ministero degli esteri ripulendo completando il terzetto di tre ex cani. Yayoi Kunizuka, anch'ella cane non fa più parte né della divisione investigativa né del ministero degli esteri. Si viene a sapere, successivamente, che è riuscita a ripulire il proprio io ed è ora libera di fare ciò che vuole della sua vita. Allo stesso modo, ci viene detto, che anche l'analista sta per raggiungere quell'obbiettivo.

Ciò che, però, cambia radicalmente rispetto alle prime due serie è il nemico da affrontare. Se prima avevano delle persone in cerca di vendetta ora abbiamo un'istituzione indipendente persino dal governo di Tokyo; si fa chiamare BiFrost in nome, credo, della struttura in cui si è stabilito, composto da un alto palazzo bianco a due punte. All'interno di questo palazzo c'è una sorta di speciale congresso fatto da tre persone che, attraverso un gioco di potere, manipolano grandi quantitativi di soldi scommettendo su questo o quell'altro eventuale vincitore.

Il congresso è composto da tre persone per volta e, sebbene chi perda venga ucciso, hanno anche il potere di decidere chi va a far parte del governo giapponese. Un avversario temibile per il Sybil System.
Questo congresso si affida, per i compiti più infausti ad un'organizzazione chiamata "Le volpi" o qualcosa di simile. Le volpi sono praticamente ovunque all'interno della società e ricoprono anche ruoli di notevole importanza rendendo la situazione ancora più complicata. Di fatto, reperire informazioni su di loro risulta spesso un buco nell'acqua facendo arrabbiare ancora di più la focosa Shimotsuki.

Alla povera investigatrice sono stati affidati due giovani colleghi molto particolari: Arata Shindou è un mentalista, ovvero una persoan in grado di entrare nelle menti altrui o di immedesimarsi nella mente di eventuali criminali; Kei Mikhail Ignatov è un russo a tutti gli effetti, che si è trasferito con il padre ed il fratello in Giappone da quando era un bambino. Sia lui che la moglie, russa anch'ella, sono abili soldati e non si fanno il minimo problema ad uccidere altre persone, abituati a quanto accadeva in terra natia. Ignatov, la moglie e Shindou sono amici di vecchia data e condividono la morte di parenti stretti. Pare, perché non ci viene spiegato, che il padre di Shindou sia stato assassinato dal fratello di Ignatov, ma nessuno dei due sembra avercela con l'altro.

I due nuovi investigatori risulteranno molto poco inclini a rispettare le tanto amate regole di Shimotsuki arrivando a fregarsene in molte occasioni. Eppure al Sybil System la cosa non sembra interessare più di tanto, nemmeno quando questi finiscono per scontrarsi con Ginoza e Kogami a causa di quanto sta accadendo a Tokyo.
La trama, infatti, ruota attorno a due specifiche situazioni difficili. La prima, più appariscente, riguarda l'elezione del nuovo governatore del Giappone e viene vinta da Karina Komiya dopo alcuni tentativi di assassinio a suo carico che vengono inizialmente associati al suo avversario politico.

La seconda situazione ben più complessa riguarda l'immigrazione che il Paese asiatico sta subendo a causa delle varie guerre presenti negli Stati limitrofi. Come forse già saprete, i giapponesi, non sono esattamente un popolo di larghe vedute in tal senso e sono tra i più nazionalisti al mondo. Sebbene Psycho Pass sia ambientato nel futuro prossimo, la cosa non è affatto cambiata e ogni persona che non sia giapponese viene vista come fatidiosa e dannosa.

Attualmente, gli stranieri immigrati, sono contenuti in speciali zone dalle quali non possono uscire e la nuova governatrice è sicura di poter trovare una soluzione più inclusiva che renda le loro vite migliori; un buon modo per farsi parecchi nemici. Tra questi Le volpi e il BiFrost che hanno come unico scopo distruggere il Sybil System per poter continuare a corrompere la società a proprio vantaggio come in un gioco. Ciò che li rende veramente pericolosi riguarda un particolare sistema per aggirare il tasso di criminalità personale: in pratica fanno compiere le azioni criminali ad altre persone, limitandosi ad impartire ordini e tirare le fila. Questo li pone in una condizione di anonimato agli occhi attenti del sistema informatico cittadino.

Arriveranno ad avere tra le loro fila anche due membri della prima sezione della divisione investigativa: Kei Ignatov e Mao Kisaragi. Quest'ultima è uno dei cani, una ex nuotatrice olimpionica, ma è l'unica che dichiarerà a tutti la sua situazione di Volpe e dovrebbe venir usata come esca.
Il motivo che spinge Ignatov a diventare una volpe riguarda la moglie: come accennato l'immigrazione è un grosso problema nazionale ed essendo entrambi russi la cosa comincia a risultare pesante. A tutto questo si aggiunga la nascita di svariate forme religiose o sette più o meno dedite alla pace dello spirito.

Di fatto, sono anche contrabbandieri di armi e quant'altro e finiscono sotto l'occhio della squadra investigativa quando alcuni accoliti decidono di farsi saltare in aria come kamikaze, manipolati dal BiFrost, con lo scopo di togliere di mezzo la governatrice. Ciò accenderà lo scontro sia fisico che verbale tra la prima sezione e la divisione del ministero degli esteri in quanto l'immigrazione riguarda entrambi e tra Frederica a Shimotsuki scorre parecchio odio a causa del potere che ognuna vorrebbe ampliare per se stessa e il proprio ruolo.
Nel frattempo a tirare le fila dietro la prima divisione rimane Akane Tsunemori in attesa di venir giudicata dopo aver ucciso una persona.


Note sulla terza serie

Anche l'altro cane Todoroki è a conoscenza de Le Volpi, ma non sembra averne mai fatto parte. Assieme a lui, Irie, altro cane, inizialmente faranno di tutto per danneggiare i due nuovi investigatori.
Il padre di Shindou faceva parte del progetto del Sybil System per gestire gli immigrati e aveva contatti con il BiFrost, ma si è suicidato.

Arata Shindou è un criminale asintomatico tanto quanto lo era Makishima nella prima serie.


First inspector

Personaggi

Non c'è intenzione di fare una carrellata dei buoni e dei cattivi in quanto sono tanti e sarebbe una cosa complicata poterli distinguere uno dall'altro. Sia Urobuchi che Ubukata puntano molto sulla loro caratterizzazione risultando spesso molto efficaci; quasi tutti i personaggi definibili con principali hanno il loro spazio per raccontarsi e per permettere a chi guarda di capire le loro reazioni o azioni.
L'unica, forse, che parla pochissimo di se stessa è l'analista, sebbene sia una dei pochi personaggi presenti in ogni serie.

Di fatto, sotto il profilo dell'essere dei buoni o cattivi personaggi, c'è poco da dire. È il punto reale di forza di quest'opera e il continuo cambiare tra una serie e l'altra è stato visto da molti come un grosso errore da parte di chi si è occupato di scrivere la storia. Persone cieche.
Verrà spiegato successivamente quale sia il reale grosso problema di quest'opera, ma, sebbene sia vero che ci siano parecchi cambi di personaggi amati tra una serie e l'altra, ciò che infastidisce riguarda un altro aspetto: la seconda e la terza serie non seguono la prima e non forniscono informazioni sufficienti a giustificare queste diversità.

Che poi i personaggi siano totalmente diversi uno dall'altro e si muovano perfettamente nel contesto in cui si trovano è soltanto degno di nota; il lavoro svolto da chi si è occupato di loro è quasi ineccepibile.



Nella prima serie abbiamo parecchi scontri verbali a causa dei diversi modi di interpretare e vivere le cose. Nella seconda c'è soltanto l'imbarazzante scontro tutto al femminile tra chi non si è mai fidato del Sybil System, Akane, e chi ripone tutta la sua fiducia in esso, Shimotsuki. Nella terza abbiamo nuovamente scontri verbali dovuti più a fattori esterni che interni. Tutte e tre le serie pongono molto l'accento su problematiche quotidiane e molto attuali che rappresentano l'essere umano in molte sue sfaccettature nonostante l'ambientazione suggerisca un totale o quasi loro controllo e conformità.

Quello di cui si può parlare riguarda chi sia il migliore e il peggiore tra tutti questi personaggi. Dispiace ammetterlo, ma Kogami è nettamente il migliore. Sarà il suo modo diretto di prendere le cose, di usare il cervello e le sue capacità per aggirare i problemi e trovare soluzioni, ma è l'unico che riesce a portare tutti dalla sua parte senza averne mai avuto nessuno contro.
Shimotsuki, invece, è irritante. Volutamente, sia chiaro, ma esageratamente irritante in alcune situazioni. Credere nel Sybil System è un punto a favore, ma continuare a chiudere occhi ed orecchie dopo quello che succede nella seconda serie è qualcosa che non mi piace. Avrei gradito un po' più di naturale diffidenza; così, invece, fa spesso la figura della sciocca ed è difficile credere possa insegnare ad altri ad essere investigatori.

Una menzione positiva la voglio fare anche nei confronti di Joji Saiga, sebbene non sia presente nella terza serie. Il suo ruolo nella prima è molto importante, ma comunque marginale rispetto alla trama. Nella seconda, invece, è davvero divertente seguire il suo modo di ragionare, il modo in cui connette una domanda all'altra e come sembri sempre pronto a sforzarsi di guardare le cose sotto punti di vista diversi da quelli comuni e più semplici.


I personaggi della prima serie.
I personaggi della prima serie.

Livello di animazione e comparto audio

Ah... probabilmente i due motivi principali per i quali Psycho Pass è piaciuto a molti appassionati di anime. Sin dalla prima serie, soprattutto assieme alle prime due sigle, il comparto tecnico è stato di ottimo livello; dalla paletta colori degli sfondi alla scelta di non avere troppi personaggi dai capelli colorati. Al tipo di disegno che rendeva bene sia il fatto di avere personaggi adulti sia delle situazioni particolari con persone che venivano fatte esplodere dalla dominator. Non ci sono scene censurate, ma al tempo stesso non ci sono esagerazioni.
Guardare quest'opera è davvero molto soddisfacente e tutto quello che accade all'interno delle scene è sempre molto comprensibile. Gli autori hanno poi avuto un occhio di riguardo a non creare confusione.

Lo stile è stato mantenuto per tutta l'opera con l'aggiunta di alcune migliorie mano a mano che si utilizzavano nuove tecniche di animazione. Si nota, ad esempio, un brutto uso di alcuni fondali o "fermo immagini" in 3D nella seconda serie, mentre lo stesso sistema nella terza serie rende molto meglio grazie ad un uso più esperto di questa tecnologia.
Mi sono piaciuti anche alcuni effetti grafici come il sistema olografico nel BiFrost o i poliziotti con il testone sorridente perché aiutano a sentirsi all'interno di un mondo diverso dal nostro e nel futuro.


Per quanto riguarda la parte audio ho trovato ottima la scelta dei doppiatori di quasi tutti i personaggi; soltanto la vecchia ha una voce molto meno "finta" di quello che mi sarei aspettato da un androide oppure un modo di scandire il tempo delle parole più statico. Ovviamente, è più un'impressione o un'aspettativa che non un errore.
Sulle sigle si potrebbe scrivere per ore, ma mi limito a ribadire quanto siano molto belle la prima Opening e la prima Ending. Orribile l'opening remix disco psichedelico nei tre Sinners.

Di seguito un piccolo elenco delle sigle utilizzate con relativa valutazione veloce.

Abnormalize - Ling Tosite Sigure

OP 1° serie

Ottima

Out of Control - Nothing's Carved in Stone

2° OP 1° serie

Non piaciuta

Namae no Nai Kaibutsu - Egoist

ED 1° serie

Ottima

All Alone With You - Egoist

2° ED 1° serie

Ottima

Enigmatic Feeling - Ling Tosite Sigure

OP 2° serie

Ottima

Fallen - Egoist

ED 2° serie

Così così

Who What Who What - Ling Tosite Sigure

OP Movie

Così così

Namae no Nai Kaibutsu - Egoist

ED Movie

Ottima

Disco Remix - 1° OP

Sinners

Non piaciuta

Fallen - Masayuki Nakano

1° ED Sinners

Non piaciuta

All Alone with you - Masayuki Nakano

2° ED Sinners

Non piaciuta

Namae no nai Kaibutsu - Masayuki Nakano

3° ED Sinners

Non piaciuta

Q-vism - Who-ya Extended

OP 3° serie

Così così

Bullet - Cö shu Nie

ED 3° serie

Ottima

Synthetic Sympathy - Who-ya Extended

OP First inspector

Ottima

Red strand - Cö shu Nie

ED First inspector

Non piaciuta

Pro

Come già accennato qualche riga più su, uno dei punti di forza di quest'opera sono i personaggi presenti. Tutti sono resi nel migliore dei modi con i loro caratteri, opinioni, modi di fare e si incontrano/scontrano gli uni con gli altri come capita nella vita reale. Inoltre, per tutti i protagonisti presenti c'è uno o più approfondimenti relativi al loro passato o presente che permette di comprendere il motivo delle loro opinioni in merito a questo o quell'argomento. L'utilizzo di un "Sinner" per raccontare eventuali cambiamenti nelle relazioni dei personaggi è un'altra ottima idea.

Un altro punto a favore è da assegnare all'animazione che rende al massimo nonostante si abbia a che fare con un'ambientazione non facile come quella futuristica. Dai robot poliziotti fino ai droidi più complessi non si ha mai la sensazione di vedere qualcosa di troppo futuristico e di difficile comprensione; questa scelta degli autori fa sì che ci si possa immedesimare all'interno delle vicende narrate e di comprendere meglio sia la trama che i personaggi.

L'ultima nota positiva è a favore delle sigle della prima serie, tranne la seconda opening. Non sono convinto che Urobuchi volesse trarre dalla sua idea originale un'opera di così lunga durata, ma la prima cosa che con cui si ha a che fare quando si guarda un anime è proprio la sigla iniziale; mancando di un manga a supporto che portasse una certa visibilità sin dall'inizio, la sigla dei Ling Tosite Sigure, famosi per lo strana voce del cantante, ha attirato l'attenzione e reso l'idea di un titolo strano. La sigla finale degli Egoist, ha fatto il resto.


Come noterete non è stata presa in esame la trama. Questo perché l'opera è stata scritta da due persone diverse e le ultime due serie, più i tre film successivi, non seguono il filone principale esposto nella prima. Ciò causa svariati problemi rendendo la trama al di sotto delle aspettative; tutto gira attorno a quanto accade alla prima sezione con nemici più o meno complessi che cercano di abbattare il Sybil System. Detto questo, la terza serie è quella più divertente da guardare con una migliore gestione degli eventi e delle emozioni dei personaggi. Ubukata ha fatto meglio di Urobuchi, peccato che non si sia attenuto a ciò che era l'idea originale di Psycho Pass.


La Dominator in dotazione alle tre sezioni speciali.
La Dominator in dotazione alle tre sezioni speciali.

Contro

L'ambientazione è una delle peggiori componenti di Psycho Pass. Non tanto nel fatto che siamo nel 2100 ed è definibile con il termine cyberpunk, ma nel suo non venir trattata. Tutto ciò che fa parte di essa non viene spiegato, ma solo presentato come un dato di fatto. Questo crea parecchi problemi nel collegare tutti i fili della trama e alcuni di questi restano pure scollegati a causa della mancanza di informazioni. Una su tutte? L'attuale situazione politica giapponese è completamente incomprensibile tant'è che si fa notevole fatica a rendersi conto che il Sybil System opera soltanto nella zona di Tokyo e non ha alcun potere politico. Si occupa soltanto della pubblica sicurezza; la terza serie è drammatica sotto questo punto di vista.

L'altro aspetto negativo è il Sybil System; ci viene presentato come un controllore che si occupa delle esistenze dei cittadini affinché questi siano utili al suo massimo per la società in cui vivono. Ha posto delle regole ferree sotto cui egli stesso opera per essere controllore di se stesso ed è composto da circa due centinaia di cervelli che operano in un sistema paritario. Il gruppo di cervelli elabora ogni situazione e conseguenze in merito ad eventuali scelte da fare e prende decisioni che non espongano il sistema stesso a eventuali limitazioni o rimozioni.

Tutto bello fino a quando queste regole ferree finiscono per essere aggirate, rimosse, se non addirittura superate con la forza come accade verso la fine della prima serie per eliminare Kagari, giunto all'interno del nucleo del sistema per eliminare lo hacker sud-coreano. La scena in questione vede la vecchia sollevare la dominator per sparare a Kagari, ma si vede rifiutare la richiesta dal sistema stesso. In pratica il Sybil System, di cui è parte anche la vecchia, chiede a se stesso di uccidere il povero Kagari e si risponde negativamente. Il ridicolo avviene subito dopo quando la vecchia (o chi per lei) forza la dominator a sparare comunque. Tutta questa scena piena di pathos è importantissima perché permette di scoprire come tutto quello che sappiamo del sistema non sia reale.

Ragionandoci un po' su appare chiaro che all'interno del Sybil System esistano dei cervelli Amministratori che possono operare contrariamente a quanto deciso dal gruppo rendendo sciocca la scena in cui Tsunemori punta la dominator addosso a Makishima senza potergli sparare a causa del tasso di criminalità troppo basso. Avrebbero potuto forzare lo sparo paralizzante in ogni momento. A tutto ciò si aggiunga la scelta del Sybil System di mostrarsi ad Akane andando a creare una connessione con lei attraverso la dominator stessa: un atto compiuto attraverso la scelta collettiva o la volontà dei cervelli Amministratori di avere una pedina importante dalla loro parte che conosce la verità?

Tant'è che, sempre nella sciagurata terza serie, Shimotsuki sembra essere già al corrente della verità sul Sybil System e con lei la viene a scoprire anche Arata Shindou. Quest'ultimo non batte nemmeno ciglio quando lo viene a sapere e viene anche mostrato come suo padre lo sapesse a sua volta. Insomma il segreto tanto custodito della natura del sistema è un'altra bugia; tutti gli interessati sanno chi e come funziona il Sybil System.

L'ultima cosa negativa di rilievo è la terza serie. Non c'entra niente con la prima, tanto quanto la seconda, ma aggiunge degli attori che non esistono e che non vengono spiegati. Arata Shindou è il primo grosso problema: il protagonista, come detto, è un mentalista capace di immergersi nelle menti degli altri e viene fatto capire che come lui ce ne sono altri.
Sebbene possano essere meno potenti o non utilizzabili a causa del colore che tende a oscurarsi mano a mano che si utilizzano questi poteri speciali, non c'è traccia di loro nelle prime due serie. Manca tutta la spiegazione che permetta di collegare il loro non utilizzo nello scontro con Kirito nella seconda serie (Makishima nella prima serie non necessita di un mentalista) e la presenza di Arata ora.

L'altra aggiunta incomprensibile è il BiFrost. Ci viene detto, alla fine dei tre film postumi alla terza serie, che si tratta di un sistema di "bonifica" (o di distruzione, vedete voi) con lo scopo di controllare il funzionamento dei Sybil System durante le prime fasi. Una sorta di backup di sistema che controlla il sistema principale per gestirne i problemi. Tale sistema parallelo, chiamato BiFrost, non solo è residente all'interno di un palazzo bianco a due punte alto non si sa quanti piani, ma ha deciso di farsi utilizzare come corruttore e gestore dell'intera società giapponese. Dove stava nella prima serie? Mi pare molto difficile da giustificare in maniera postuma dopo che il Sybil System, come ammesso da quest'ultimo nelle battute finali, non è più necessario in quanto la stabilità di funzionamento è stata raggiunta.

Perché non è stato semplicemente spento e rimosso? Perché gli viene permesso di giocare a una sorta di monopoli con l'intero Giappone? Perché gli viene permesso di far morire delle persone innocienti? Non ha il minimo senso e rende la terza serie inaccettabile a livello di trama.


Piccola nota negativa sulla timeline dell'intera opera. Non viene dato particolare risalto agli anni che passano e i personaggi non invecchiano: si ha un circa a riguardo della datazione degli eventi all'interno delle tre serie, ma tra la prima e la terza passano quasi dieci anni. Questo lasso di tempo viene ignorato e rende difficile comprendere alcune situazioni che finiscono per essere intese quasi una successiva all'altra. Tsunemori passa circa tre anni rinchiusa in "prigione" in attesa di giudizio e quando Shimotsuki appare per la prima volta nella prima serie ha circa 17 anni.


I personaggi presenti nella seconda serie.
I personaggi presenti nella seconda serie.

Valutazioni conclusive

Ma come? Ci sono più note negative che positive!
Esattamente. L'opera Psycho Pass raggiunge la sufficienza grazie ad una gestione maniacale dei personaggi, ad un ottimo livello di animazione e all'ambientazione in cui è facile immergersi. MA la scelta di Ubukata di cambiare i connotati alla trama attraverso l'aggiunta di entità e protagonisti non spiegati se non superficialmente è controproducente nella valutazione complessiva. L'idea originale di Urobuchi vedeva la presenza di un antagonista, Makishima, nemico-non nemico in quanto agisce contro il sistema che si è elevato a controllore delle vite umane quasi soltanto perché lui non viene riconosciuto come parte di questi esseri umani. Makishima non è realmente interessato ad uccidere altre persone, considera il gesto una necessità.

Ciò che succede nella seconda serie, invece, segue un punto di vista diverso nel quale il nemico, Kirito Kamui, non è amico perché disposto a uccidere chiunque per poter rendere giustizia a tutti coloro che sono morti nello schianto aereo e, per farlo, riesce addirittura a impossessarsi con troppa facilità di un sacco di dominator. In fondo che ci vuole? Basta cambiarsi un occhio e il Sybil System non saprà fare distinzione.

Nella terza serie abbiamo un'idea totalmente diversa in cui il nemico è composto da più persone e sopravvive grazie alla manipolazione delle masse. Non è nemmeno un reale nemico perché, come si nota alla fine, il Sybil System sapeva già di chi si trattava.
Di fatto viene reso tutto confusionario e alcune fondamenta presenti nella prima serie vengono letteralmente ignorate.

Onestamente, l'idea de "Le Vopi" è un'ottima idea, ma Ubukata avrebbe dovuto lasciar perdere la questione del BiFrost e concentrarsi, magari, su un aspetto sin lì non trattato come la politica giapponese. Come quanto viene fatto in Ghost in the Shell, ad esempio, dove si comprende abbastanza bene chi detenga il potere e come questo sia controllato dalle varie sezioni.
Fermo restando che la prima serie ha grossi difetti, tra cui quello citato, non si può inserire Psycho Pass tra le opere d'animazione migliori uscite nell'ultimo decennio.



Un solido 7 su 10, nulla più.


Arata Shindou è il nuovo investigatore.
Arata Shindou è un nuovo investigatore con un potere speciale.