Re:Zero Starting Life in Another World

Recensione light novel di 10 volumi scritta da KBII

ゼロから始める異世界生活 - Re:Zero Starting Life in Another World
Informazioni sulla light novel
  • Una prima versione dell'opera Re:Zero sotto forma di novel è stata pubblicata nel 2012 mentre le light novel sono iniziale nel 2014. Attualmente l'opera comprende 27 volumi light novel più 4 storie extra e 6 collezioni di storie brevi. In Giappone è pubblicata dalla Shōsetsuka ni Narō: una compagnia online dove gli utenti possono inviare le loro opere attraverso un sito internet.
    In Italia potete reperire i volumi dalla casa editrice JPop.
    Tappei Nagatsuki è nato nel 1987 e la sua occupazione principale è quella di lavorare come addetto alla carne in un supermercato. Ha iniziato a scrivere delle light novel su un sito internet utilizzando un nickname, fintanto che non ha iniziato a scrivere quest'opera, Re:Zero. Si annoverano molte sue collbaorazioni con altre opere e, pare, che apprezzi supervisionare tutto quello che riguarda le sue light novel per poter dare un prodotto quanto più attinente alla sua idea ai suoi fan.
    Shinichirou Otuska è un illustratore di Kumamoto che si occupa dei disegni interni e delle copertine dei vari volumi che sono usciti.
    Non avevo mai letto una light novel e Re:Zero è diventato in pochissimo tempo un titolo famosissimo, guadagnando manga, serie anime, tanti cosplay e altro. Spulciando il sito dell'editore italiano sia del manga che delle light novel ho, infine, deciso di leggere l'opera originale. Come già saprete, molto spesso, ci sono parecchie differenze tra manga e anime e mi sono chiesto se queste differenze potessero esserci anche tra un romando e un manga.
    Non avendo letto alcun volume del manga non so dire se la trama è la stessa oppure no, ma a livello di disegno posso dire che le illustrazioni di Otsuka sono state prese molto sul serio. Anche l'anime mi sembra attinente alle sue illustrazioni.
Trama
  • Alcuni volumi di Re:Zero.
  • Trattandosi di una recensione saranno presenti spoiler dell'opera per quanto si cerchi di rimanere sul vago.

    Subaru Natsuki viene trasportato all'interno di un mondo mai visto prima senza alcun preavviso, ritrovandosi a girovagare per le strade di un regno sconosciuto vestito di una tuta e delle scarpe da ginnastica. Assieme a lui il sacchetto del kombini, un negozio di alimentari giapponese dal quale è appena uscito, ed il cellulare, oramai inutilizzabile.
    Nel giro di pochissimo si ritrova a scontrarsi con dei briganti e a venire aiutato da una giovane ragazzina dai capelli color argento e gli occhi viola. Subaru muore in almeno un paio di occasioni a causa dello smarrimento in cui si trova, ma ogni volta viene riportato in vita nello stesso punto iniziale. Le affinità di questo "ritorno" gli ricordano i più classici videogiochi che riprendono da specifici punti quando il giocatore muore. Basandosi su questa sua speciale abilità decide di essere lui a dare una mano alla giovane ragazza per ricambiare l'aiuto ricevuto.
    I suoi guai iniziano esattamente in quell'istante. Per prima cosa, dopo ogni sua morte, tutto quello che è accaduto prima non è mai esistito pertanto la ragazza non ricorda affatto di averlo aiutato. Secondariamente, si accorge che questo suo potere speciale non è realmente suo e non ne può parlare con nessuno altrimenti quest'altra entità dentro di lui lo uccide nel peggiore dei modi, arrivando persino a fermare il tempo.
    Sfruttando la situazione a suo favore, dopo altre morti più o meno crudeli, riesce a recuperare il prezioso stemma della ragazza dai capelli argentei.
    Emilia decide di fare di lui un amico e lo conduce sino alla magione in cui ella abita; magione di proprietà del margravio Mathers che nasconde ben più di un segreto. Subaru fa molta fatica ad ambientarsi nel regno di Lugunica a causa dell'influenza della magia elementale che pregna tutto quel mondo e di cui lui è praticamente privo. Considerato un peso morto per qualsiasi scopo riesce a malapena a rendersi utile come maggiordomo sebbene lui cerchi in tutti i modi di fare colpo sulla bella Emilia.
    Questa, però, ha tutt'altro per la testa. Lo stemma recuperato da Subaru è la prova tangibile che Emilia è una candidata al trono del regno, dopo che i precedenti regnanti sono misteriosamente morti tutti a causa di una strana epidemia. Di fatto Subaru viene invischiato in una situazione molto più complicata di quanto non si sarebbe mai immaginato. Una speciale selezione reale che comprende cinque ragazze si terrà a breve nel regno e la vincitrice dovrà presentarsi innanzi al drago con il quale il regno di Lugunica ha una specie di patto e che assicura prosperita e pace.
    Come se questo non bastasse, quel mondo ha una storia piuttosto travagliata a causa di una strega dalle orecchie a punta che secoli prima aveva creato non pochi problemi e morti. Tale strega denominata strega dell'invidia è ancora ben presente nelle menti delle persone anche a causa di un gruppo di fanatici capitanati da un certo Petelgeuse che porta disordini di varia natura.
    Subaru, che porta con se il puzzo della strega, dopo aver incontrato questo strano e pazzo tizio inizia a vedere cadere tutte le sue convinzioni ottenute duramente sino a lì. Dentro di lui pare ci sia la strega della superbia.
    Con tutte le informazioni ottenute sul suo nemico, nell'ottavo volume, Subaru decide di essere lui ad attaccare direttamente Petelgeuse, definito Arcivescovo. Assieme a molti degli alleati con i quali ha sconfitto la balena si inoltra nei territori dei Mathes con l'intento di salvare tutti gli abitanti del piccolo villaggio e Emilia.
    Le cose sembrano andare molto bene sin quasi alla fine, ma Petelgeuse ha un asso nella manica che nessuno si aspettava: egli non è un essere umano, ma un'entità che può spostarsi di corpo in corpo possedendone la mente. Dopo innumerevoli sforzi Subaru morirà nuovamente per mano dell'Arcivescovo.
    Riesaminando ogni singola azione compiuta e ogni singolo finale, che lo ha visto morire ogni volta, Subaru prepara un piano perfetto nel quale tutto viene preso in considerazione; così facendo riesce a sbarazzarsi una volta per tutte di Petelgeuse, salvare Emilia, salvare gli abitanti del villaggio e a non morire. Quando tutto sembra essere andato per il verso giusto deve compiere un ultimo sforzo per salvare Emilia e i bambini del villaggio. Sulla loro carrozza, infatti, sono presenti delle gemme esplosive pronte a detonare, ma, quando la situazione è disperata, Subaru riesce a salvare la situazione.
    Dopo qualche ora di riposo riesce persino a riconciliarsi con la sua amata Emilia e a confessare il suo amore. Purtroppo avvisa la mezz'elfa dei sentimenti di Rem, la domestica dai capelli azzurri, che qualche giorno prima aveva consigliato Subaru di scappare con lei lontanto da Lugunica. La risposta di Emilia è terrificante: non ha alcun ricordo della domestica segno che qualcosa, alla fine, è andato storto.
    Mentre Subaru combatteva con Petelgeuse due altri Arcivescovi si sono mostrati e hanno massacrato di botte Rem, facendola cadere in un sonno dal quale non si potrà mai più svegliare.
    Inoltre, la nobile Crush ha perso del tutto la memoria oltre al braccio, troncato di netto da un colpo imparabile. Ferrys riesce a riattaccare il braccio alla sua nobile signora, ma si mostra completamente contro Subaru ad ogni sua successiva ipotesi o piano. Di fatto, questi ritiene che l'esistenza di Emilia sia soltanto un enorme errore e che debba essere uccisa per evitare ulteriori problemi a tutti.
    Il decimo volume sposta l'attenzione su un altro aspetto importante di quanto accaduto: il margravio Roswaal dov'era? Subaru, dopo essere entrato in contatto con Frederica, una delle domestiche senior della tenuta appena rientrata dalla vacanza e aver litigato con Beatrice, decide di raggiungere un luogo denominato Santuario nel quale dovrebbero trovare rifugio molti sangue sporco o misto assieme alla metà degli abitanti del villaggio di Earlham paritti assieme a Ram.
    Una volta raggiunto il luogo si scopre che la situazione è ben peggiore di quanto immaginato; attorno al Santuario esiste una barriera creata da Echidna, strega dell'avidità morta secoli prima, che lascia entrare tutti e non lascia uscire i sangue misto. Roswaal ha cercato di superare una prova mentale per poter abbattere la barriera venendo quasi ucciso.
    Ma non basta; lo spirito di Echidna prima invita Subaru a prendere un té speciale con lei e poi lo forza a superare la prova mentale al posto di Emilia, designata mezzelfa per salvare tutti.
    I risultati li vedremo nei prossimi volumi, ma la situazione appare complicata da gestire.
Ambientazione
  • Sino all'ottavo volume di quest'opera l'ambientazione è racchiusa nel regno di Lugunica e la sua provincia. Questo basta e avanza, infatti ci si alterna tra le vie della capitale e tra i vari luoghi esterni che si suddividono in piccoli paesini o foreste con varie colline e montagne.
    Come già detto poco più su, il mondo è pregno di magia, per lo più di tipo elementale (aria, acqua, fuoco, ecc...), e questa regola la vita degli abitanti. Per il resto siamo davanti ad un mondo non molto dissimile al nostro medioevo; ci sono fabbri, mercanti, alchimisti o esperti di arti magiche. Per spostarsi da un luogo all'altro, al posto dei cavalli, ci sono dei draghi di terra che sono molto apprezzati per il loro sesto senso e altre capacità.
    Immergersi in questi luoghi è abbastanza semplice e le descrizioni fornite dall'autore sono sufficienti per disegnarsi nella mente i vari luoghi come magioni o taverne.
    Quello che, forse, manca al momento riguarda ciò che sta al di fuori del regno di Lugunica. Le uniche pochissime informazioni di altri regni ci vengono fornite alla presentazione di Anastasia e il fatto che esiste un oltre sconosciuto per giustificare le persone come Subaru che sono giunte in quel mondo da un luogo completamente diverso.
Personaggi
  • Parto con il dire che il personaggio principale è Subaru Natsuki e quasi tutto quello che accade ruota attorno alla sua figura, ma, di volta in volta, viene affiancato da molti altri personaggi che danno senso a quanto descritto tra le pagine dei volumi. Se all'inizio si ha l'impressione che ci sia un gruppetto specifico di personaggi principali, comprensivo di Subaru, Emilia e la coppia formata da Rem e Ram, andando avanti con la lettura si scopre che i gruppetti cambiano a seconda delle necessità.
    Sino al settimo volume i personaggi sempre presenti sono Subaru e Rem, mentre gli altri cambiano a seconda della situazione.
    Questo porta ad avere a che fare con moltissimi personaggi e molti di questi potrebbero essere presenti anche successivamente visti i loop con i quali Subaru è costretto ad avere a che fare. La sua possiblità di tornare ad un punto preciso nel passato dopo la morte fa sì che, per cambiare l'esito degli eventi, lui debba per forza avere a che fare con un sacco di persone diverse.
    Lo stile descrittivo dell'autore punta molto sul rendere leggibile tutto ciò che un personaggio pensa o prova nei confronti della situazione o di altri personaggi. C'è molto da leggere sotto questo punto di vista mentre può capitare di avere meno informazioni a riguardo dell'aspetto fisico di ognuno di questi personaggi.
    Detto questo ammetto che ci sono alcuni problemi nella gestione di alcuni di loro. Uno su tutti proprio il principale, Subaru; questi viene presentato come un essere umano piuttosto sciocco, impulsivo e buono a nulla a causa del non avere peculiarità magiche da cui attingere. Pur essendo in grado di riconoscere i propri plateali errori in lunghe analisi su se stesso, queste riflessioni non portano a reali evoluzioni nel suo modo di fare. Di fatto sono analisi inutili e prive di scopo.
    Emilia, dal canto suo, prima si prende cura di Subaru come se questo fosse l'uomo più importante della sua vita per poi abbandonarlo con la velocità con cui ci si sbarazza dell'immondizia.
    Riassumendo c'è un bel po' di incoerenza, spesso immotivata, nelle azioni dei personaggi presenti nella storia di Re:Zero che mette a dura prova la chiarezza della lettura.
  • Subaru scambia Ram per Rem.
Pro e contro
  • I Pro di Re:Zero sono evidenti e facili da elencare: la facilità nell'immergersi nel regno di Lugunica è il principale e le descrizioni fornite dall'autore sono abbastanza precise per poterci riuscire. L'altro aspetto positivo riguarda la trama che non concede pause e dopo ogni avvenimento ce n'è sempre pronto un altro. L'inizio concitato con Subaru che cerca di aiutare Emilia derubata dello stemma lascia il posto alla selezione reale e vari scontri verbali con le altre candidate. Nel frattempo c'è la balena bianca e il culto della strega. Insomma ogni capitolo contiene sempre qualcosa di interessante con l'aggiunta di nuovi personaggi o il ritorno di altri già menzionati precedentemente.
    Nei Contro annovero l'incoerenza dei personaggi, soprattutto del principale, che rende pesante la lettura e molto fastidioso sopportare le sue azioni. Inoltre, ci sono certe eccessive descrizioni dei sentimenti di questo o quel personaggio che non portano a reali effetti sulla trama. Fini a se stesse cercano di rendere il personaggio più reale, ma finiscono soltanto con il renderlo molto romantico o esagerato.
    Altra questione che mi piace poco riguarda ciò che accade ai personaggi definibili come principali nel momento in cui questi non prendono parte a ciò che sta accadendo.
    Succede l'esatto opposto di quello che succede nei libri de "Il trono di Spade" dove Martin dedica un capitolo ad ognuno di essi seguendo la linea temporale. Nel momento in cui Subaru e Rem stringono accordi commerciali per conto della fazione di Emilia e combattono la balena bianca, assieme ad altri personaggi, noi non abbiamo alcuna informazione su cosa stiano facendo Emilia e Ram. E, purtroppo, non lo sapremo mai.

    Continuerò la lettura sperando che dopo l'ultima battaglia i personaggi acquistino un po' di coerenza.