Tomie

Recensione manga di 1 volume comprensivo di tutti i capitoli scritta da KBII

富江 - Tomie
Informazioni sul manga
  • Quando Junji Ito presenta la sua prima opera ufficiale sulla rivista chiamata "Monthly Halloween", vince il premio collaterale in onore del maestro del horror Kazuo Umezu. Quest'opera, Tomie, proseguirà poi per ben 13 anni: dal 1987 al 2000. A quel tempo Ito lavorava presso uno studio dentistico in quanto la sua passione per i manga era stata relegata a hobby.
    Junji Ito, definito oggi uno dei migliori mangaka nell'ambito horror, è nato nel 1963 nel'attuale città di Nakatsugawa, all'epoca Sakashita poi accorpata.

    Il manga di Tomie, come citato, è stata l'opera che ha portato Junji Ito al successo ed è oggi una delle più famose: conta molti capitoli che ruotano attorno tutti allo stesso personaggio con un canovaccio piuttosto simile e che potrebbero essere letti singolarmente, sebbene ci siano delle connessioni.
    Il primo editore italiano a portare Tomie nel nostro Paese è stato Hazard Edizioni nel 2006 con un volume unico.
  • L'autore di Tomie, Junji Ito
Trama
  • Trattandosi di una recensione saranno presenti spoiler dell'opera per quanto si cerchi di rimanere sul vago.

    Tomie Kawakami è una studentessa delle superiori che porta avanti una relazione amorosa con uno degli insegnanti scatenando le gelosie di molti suoi compagni. Ha un atteggiamento piuttosto deciso ed egoistico e questo la porta a essere odiata da molti. Durante una lezione esterna viene accidentalmente fatta cadere da una piccola zona rialzata causandone la morte. I suoi compagni, per evitare la prigione, smembrano in tanti pezzi il suo corpo facendoli poi sparire per tutta la città.
    Qualche giorno dopo la ragazza torna in classe come se nulla fosse accaduto, ma le "due" Tomie sono simili soltanto nell'aspetto esteriore. La nuova Tomie possiede una capacità rigenerativa non umana ed è in grado di "nascere" semplicemente da una sua cellula. Inoltre, abbindola gli uomini affinché la amino e la servino portandoli a desiderare di ucciderla. Assassinio che avviene quasi sempre, ma con simili risultati: Tomie torna in vita rigenerandosi da una sua qualsiasi parte del corpo per cominciare daccapo il ciclo.
    Bruciare del tutto il corpo è l'unica soluzione per uccidere definitivamente una Tomie, ma, possedendo la capacità di coercizzare la mente altrui, risulta difficile che qualcuno lo faccia. Inoltre, non è dato sapere quante Tomie esistano in circolazione. In ogni caso, hanno tutte lo stesso aspetto esteriore e la stessa personalità qualunque sia il modo in cui vengono create.

    Non c'è una fine né una trama centrale; il tutto prosegue capitolo dopo capitolo raccontandoci la storia delle Tomie.
Perché leggerlo
  • Il motivo principale per cui Tomie è un manga che va letto riguarda il modo in cui in ogni capitolo il lettore è forzato a porsi delle domande. In ogni capitolo c'è una sfaccettatura diversa dell'insieme che ci porta ad aggiungere tasselli al puzzle di Tomie e quello che rappresenta.
    La domanda principale che ci si pone ha risposte valide multiple, ma nessuna di queste sembra portare alla risposta finale.

    Qual è la definizione di essere umano?
    Indipendentemente che Tomie si possa generare da una sua singola cellula, questa non differisce da un normale essere umano. A livello anatomico è identica a qualsiasi altra donna: possiede organi interni, mangia, dorme, respira...

    Attacca solo uomini?
    In verità può prendersi gioco di qualunque essere umano, donne e bambini compresi, ma preferisce di gran lunga gli uomini che cadono quasi tutti tra le sue grinfie. Vero, però, non è: che tutti gli uomini si innamorino di lei e arrivino a ucciderla. Nel caso uno di questi non si innamori e non venga coercizzato, Tomie non sembra preoccuparsene più di tanto. Al massimo si annoia.

    Cosa cerca?
    Il nocciolo della questione è questo. Non è dato sapere cosa stia cercando né del motivo che la portano a non accettare la presenza di altre Tomie, chiedendone la morte. Persino quando rinasce da un suo vecchio corpo, dopo un assassinio, chiede che il vecchio sia bruciato per evitare che torni in vita. Non sembra interessata al mero atto sessuale e non sembra nemmeno preoccuparsi del suo continuo morire.
    Dire che si sta divertendo in questo modo è un po' strano.

    È considerabile un insetto?
    Gli insetti, tendenzialmente, nascono, crescono, si moltiplicano e muoiono. Alcuni di questi fanno tutte queste cose in poche ore e non sembrano essere in grado di cambiare il loro destino. Tomie a livello di scelta potrebbe fare qualsiasi cosa, ma tende a fare sempre le stesse azioni: coercizzare uomini, spingerli alla pazzia controllandone la mente, farsi uccidere.

    L'idea che mi sono fatto è che stia cercando qualcuno che possa aiutarla a creare un essere come lei di sesso opposto al suo per poi soppiantare il genere umano, ma il processo di ricerca sembra molto lento né sono chiari i parametri. È come se lei coercizzasse uomini a caso nella speranza di trovare quello giusto. Ma il costo, il suo assasinio, mi sembra molto alto.
  • La copertina del volume unico della JPop
Ambientazione
  • Qualunque essa sia all'interno dei capitoli non ha una particolare rilevanza. Siamo in Giappone, ma potrebbe essere una qualsiasi altra nazione perché quello che conta è quello che fa Tomie in questo o quel contesto. Si passa da una comune scuola superiore a ville di persone facoltose; da ospedali a zone montuose e innevate. L'età di Tomie è stimata tra i 16 e i 22 anni per cui copre molte possibilità di movimento.
    Mancano tutti quegli ambienti di reale potere, sia economico che politico, segno che Tomie evita di mettersi troppo in vista e che non voglia infilarsi in situazioni che non può controllare come meglio preferisce.
Personaggi
  • Tomie.
    A parte lei ci sono molti personaggi che si avvicendano durante i vari capitoli con qualcuno che ne dura un paio, ma ogni capitolo ci mostra una Tomie alle prese con diverse situazioni tutte frutto del suo atteggiamento che non cambia quasi mai.
    Ciò che rende la lettura interessante è il modo in cui Tomie ci viene spiegata da Junji Ito mano a mano che i capitoli passano, mostrandoci peculiari comportamenti, diversità riproduttive e scelte sino a portarci ad avere un quadro completo di chi sia questo "mostro" umano.
  • Tomie è la protagonista dell'opera.
Disegno
  • Nel 1987, quando Junji Ito, inizia a disegnare Tomie la situazione era ben diversa da quella a cui sono abituati oggi i mangaka. Niente computer, niente tavolette grafiche, situazioni economiche spesso di basso livello. Di fatto, il disegno di Junji Ito, è un buon disegno e si nota come, oltre a scelte classiche, abbia cercato di dare un proprio tocco personale.
    Purtoppo la caratteristica horror da lui scelta si perde nella piattezza dell'insieme che, salvo qualche caso, non traspare e non arriva al lettore. Più che horror si può parlare di raccapriccio nel vedere alcune facce spuntare laddove non ce ne dovrebbero essere.
    La stessa Tomie, definita da tutti i personaggi presenti, come una bellissima donna/ragazza, appare in molti capitoli come una donna/ragazza carina se non addirittura normale. Non c'è una reale cura del dettaglio per rendere il volto di Tomie migliore di quello di altri personaggi e, in generale, l'autore sceglie di disegnare male le altre donne per darne risalto.
    Ci sono spesso dei nudi di Tomie, post rigenerazione, ma non trasmettono erotismo né attrazione creando nel lettore il dubbio che sia realmente bella e smontando uno dei pilastri su cui è eretta l'intera storia.
  • Tomie rigenera prima la testa per poter comunicare
Consigliato: sì.
  • Senza ombra di dubbio si tratta di un manga di alto livello perché mette insieme uno stile particolare ad un modo di esporre la storia che stuzzica il lettore ad andare avanti per scoprire cose nuove: in questo caso, su un personaggio come Tomie che possiede caratteristiche diverse da quelle umane pur restando uno di essi.
    Nonstante il canovaccio dei capitoli sia quasi sempre lo stesso in ognuno è presente un aspetto diverso che caratterizza il personaggio principale. È molto difficile vederlo come un personaggio solamente cattivo e, spesso, si arriva a chiedersi come sarebbe averci a che fare realmente.
    I pochi punti negativi di Tomie si possono riassumere in un'ambientazione a volte molto vaga e un disegno che non porta il lettore ad avere reale paura di quello che sta per succedere. La vera nota stonata è la mancanza di un finale che rende l'intera opera un po' traballante e che, specialmente negli ultimi capitoli, risulta un pochino noiosa.

    Per tutti gli amanti dei manga è un acquisto doveroso per poter conoscere questo famosissio autore e apprezzare il suo metodo di scrittura.