L'ultimo viaggio delle ragazze

Recensione manga completo di 6 volumi scritta da KBII

少女終末旅行 - L'ultimo viaggio delle ragazze
Informazioni sul manga
  • Questo manga è stato pubblicato su una rivista mensile chiamata Kurage Bunch della casa editrice Shinchosha fondata nel 1896. Sebbene abbia ottenuto un premio per la sua comicità, la storia gira più attorno ad un particolare viaggio che le protagoniste compiono in un'ambientazione post guerra mista futuristica nel quale esaminano l'importanza della vita e la natura dell'essere umano.
    Purtroppo non si hanno informazioni chiare sull'autore di questo manga. Non è nemmeno detto si tratti di una persona sola e alcuni dubitano si possa trattare di una donna per l'altro manga importante chiamato Shimeji Simulation.
  • I 6 volumi che compongono L'ultimo viaggio delle ragazze
Trama
  • Trattandosi di una recensione saranno presenti spoiler dell'opera per quanto si cerchi di rimanere sul vago.

    Chito e Yuuri sono due giovani donne la cui età ha poca importanza che viaggiano su un Kettenkrad, semicingolato tedesco della seconda guerra mondiale, con lo scopo di risalire i vari livelli della città in cui vivono per raggiungere la parte superiore e vedere cos'è rimasto.
    Le due donne si conoscono da molto tempo e sono piuttosto diverse tra di loro. Chito è calma e esperta di meccanica, curiosa ama leggere dei libri nonostante non sappia leggere lingue diverse dalla sua. Yuuri, invece, è meno intelligente; ha una costituzione migliore di Chito e sa sparare anche a lunga distanza.
    Il modo in cui vedono la loro esistenza è diversa nonostante stiano assieme per raggiungere la parte superiore della città. Entambe condividono la curiosità di conoscere come vivevano gli antichi umani senza che ci venga, però, fornita alcuna informazione temporale sugli accadimenti. Quello che si capisce è che le guerre hanno devastato tutto e che il genere umano non esiste più.
    Nel loro viaggio incontrano vari problemi riuscendo sempre a scamparla in qualche modo: il loro cibo è composto da razioni militari, spesso prodotti completamente chimici, fanno il bagno quando capita e non hanno la minima idea di come si viveva ai tempi degli umani. Sotto molti punti di vista, le due donne non sembrano appartenere al quel mondo e finiscono per chiedersi se siano effettivamente vive.
    Nel loro viaggio incontrano un paio di esseri umani, un fotografo/cartografo e una scienziata, ma in entrambi i casi sanno più di reminescenze del passato. Incontrano anche delle strane entità create con il compito di distruggere tutto il mondo conosciuto che le avvisano dell'imminente fine facendo intendere che altri esseri umani o colonie non esistano.
    Il loro viaggio si conclude in quella città superiore che altro non è che un enorme tetto di una struttura su cui possono guardare le stelle e abbandonarsi alla morte.
Ambientazione
  • Per i normali canoni quell'ambientazione non può, probabilmente, esistere. Come detto, le due donne si muovono guidando un Kettenkrad costruito dai tedeschi nella seconda guerra mondiale, ma quasi tutto ciò che sta loro attorno è molto più sviluppato e appartenente a secoli postumi quella guerra.
    Esistono laboratori di coltura per piante che possano produrre vegetali o frutti da mangiare, impianti elettrici così grandi da funzionare ininterrottamente da non si sa quanto tempo, esseri generati artificialmente e senzienti capaci di mantenere in opera delle vasche per i pesci affinché si riproducano e sfamino le persone.
    Persino il fucine usato da Yuuri è di vecchia produzione mentre attorno a loro la guerra ha portato alla costruzione di robot alti più delle case. L'unica cosa certa è che sono morti tutti o, quei pochi rimasti, non sembrano appartenere a quel mondo; tanto quanto loro due. Kanazawa e Ishii sono due esseri umani presi dallo stesso tempo di Chito e Yuuri e assomigliano più a fantasmi o rappresentazioni passate di quello che erano gli esseri umani.
    In sostanza siamo immersi in una specie di sogno nel quale ci viene mostrato il nostro probabile futuro colmo di morte.
Personaggi
  • Come già accennato le due donne sono profondamente diverse nella loro personalità: Chito è calma e tende a valutare la situazione quanto più possibile prima di agire, mentre Yuuri è più spensierata e ritiene le cose semplici come mangiare o lavarsi più di valore rispetto ad altre cose.
    Per quel che possa intuire io, le due possono anche essere parti della stessa persona laddove ogni essere umano tende a godere sia delle piccole cose che delle sfide più complesse che la vita pone lui davanti. Il continuo peso che Yuuri da al cibo facendo arrabbiare Chito sembra il classico dilemma che una persona affronta giornalmente tra il mangiare sano o solo quello che gli piace.
    In ogni caso, Tsukumizu ha reso la loro interazione molto divertente da leggere con situazioni spiacevoli rese spiritose: le due arrivano anche a mettersi le mani addosso in più di un'occasione. Chito è, ovviamente, il personaggio che viene usato per discorsi più profondi come quello finale riuscendo a far arrivare al lettore le paure, le soddisfazioni, la tristezza di quel lungo viaggio.
  • Ombre pesanti nel disegno de L'ultimo viaggio delle ragazze
Disegno
  • Questa è la parte che potrebbe piacere di meno alla stragrande maggioranza degli appassionati di manga. Il disegno di Tsukimizu è per lo più a livello di bozza con i personaggi che si mostrano deformi nei visi e nelle altre parti del corpo. Che sia una scelta voluta è abbastanza chiaro, ma potrebbe anche essere che l'autore non sia in grado di disegnare ad alti livelli e preferisca optare per uno stile proprio.
    Quel che è certo riguarda l'impossibilità di aver chiaro il disegno in ogni sua scena portando spesso chi legge a ignorare molti aspetti presente nell'ambientazione perché disegnati troppo male per essere compresi appieno.
    L'altra nota negativa riguarda la scelta di avere ombre molto pesanti e scure anche dove potrebbero dare qualche profondità maggiore se tenute tenui. Il nero è sempre molto presente e invasivo peggiorando la situazione.
  • Il disegno di Tsukumizu è molto contrastato
Consigliato: forse sì, forse no.
  • Essendo un manga introspettivo e di studio lo consiglio per tutti coloro che amano leggere questa tipologia di opere, mentre per quelli che preferiscono o cercano azione, avventura o altre caratteristiche direi che possono evitare di leggere L'ultimo viaggio delle ragazze.
    Di fatto non succede niente di particolare se non seguire sino alla fine due personaggi in sella ad un semicingolato. Lo stile del disegno di bassa qualità non aiuta affatto e se non fosse per la comicità leggera che scaturisce dai personaggi, probabilmente, lo avrei bocciato.

    Piccolo appunto sull'editore italiano, RW Edizioni: mi è piaciuta molto la carta interna, morbida al tatto e spessa quanto basta ad evitare che si notino le scene dell'altra facciata, ma il cartone della copertina è penoso. Piegato male e pronto a strapparsi rovina la qualità della stampa.